AMBIENTE. Udine, scoperto illecito traffico trasnazionale di rifiuti

Dopo accurate indagini condotte nel Nord Italia, il Comando dei carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) ha scoperto un illecito traffico di rifiuti su scala transnazionale. Autori della vicenda alcuni cittadini di Siria e Cina, che utilizzavano contra legem plastica e carta da macero provenienti da ditte friulane e di altre regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto), per poi commercializzarle nei loro Paesi.

 

Ecco come si svolgeva l'illecito traffico: i rifiuti venivano camuffati da materia prima mediante il sistema della triangolazione e/o girobolla, venivano poi depositati presso un sito di stoccaggio non autorizzato, ubicato in Aiello del Friuli (UD) ed infine, senza aver subito alcun trattamento di recupero, venduti in Cina e Siria. Su ordine dell'Autorità Giudiziaria, i Carabinieri di Udine hanno disposto il sequestro di 18 containers contenenti rifiuti in plastica e cartacei presso porti di Trieste e Marghera (VE), e del sito di stoccaggio non autorizzato di Aiellol del Friuli, ove vi erano circa 5.000 tonnellate di rifiuti speciali e 78 containers contenenti circa 2.500 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale del capoluogo friulano ha disposto gli arresti domiciliari per gli indagati, e ha messo sotto sequestro la società centro dell'attività criminosa ed i 14 automezzi utilizzati dalla stessa società per il trasporto di rifiuti presso il sito non autorizzato.

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