AMBIENTE. Ue approva normativa euro 5 e euro 6. Il commento di Legambiente

"Siamo all’apoteosi del paradosso! I veicoli più inquinanti esentati per tre anni dai limiti di emissione perché hanno le stesse caratteristiche tecniche delle ambulanze. Le lobby delle case automobilistiche hanno colpito ancora". Così Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, commenta l’approvazione a Strasburgo della direttiva Euro 5 e 6 (che regolerà gli standard di emissione per le autovetture di nuova generazione), nella quale è stata inserita una deroga fino al 1/9/2012 per i veicoli individuati con la voce M1G (direttiva 1970/156) che equipara di fatto Sport Utility Vehicles agli autoveicoli che rispettano determinati requisiti sociali come ad esempio le ambulanze, che superano il peso di 2000 kg e la capienza di 7 o più occupanti compreso il conducente.

"E’ fin troppo evidente – continua Della Seta – che questa deroga, così come è inserita, è frutto della pressione di alcune case automobilistiche, altrimenti non si spiega perché sia stata scalzata dal provvedimento la voce "excluding SUV" (che ha raccolto solo 136 voti a favore), come proponeva il testo del Consiglio su proposta della delegazione italiana, che avrebbe fugato ogni equivoco tra ciò che è un’ambulanza o un pulmino per disabili e un fuoristrada qualunque".
Così dal 1/09/2009, data di entrata in vigore dei nuovi standard euro 5, più rigorosi degli attuali, sarà esentata fino al 2012 tutta la larga schiera di nuovi modelli di Suv che rispondono alle caratteristiche. Per citare solo qualche esempio non dovranno rispettare i nuovi limiti fino al 2012 modelli come Chrysler Jeep Commander, Nissan Pathfinder, Chevrolet Captiva, Land Rover Discovery 25 Tdi Luxury, Nissan Terrano II Super 3.0, BMW X5, Mazda CX-9, Ford Explorer, tutti a 7 posti.

Gli Sport Utility Vehicles sono la categoria di autoveicoli che fa registrare i più spettacolari tassi di crescita nei paesi a industrializzazione avanzata. Solo in Europa occidentale le immatricolazioni sono passate da 761.591 nel 2004 a 839.772 nel 2005 (dati Unrae), rappresentando l’8% dell’intero mercato automobilistico, e le stime per l’anno ancora in corso prevedono un’ulteriore impennata.

 

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