AMBIENTE. Ue e IEA confermano aumento CO2. Legambiente interroga il Governo sulle prossime strategie

Le emissioni di CO2 mostrano un trend in crescita. Lo confermano i due rapporti presentati dall’UE e della IEA (International Energy Agency) Questa mattina sono infatti stati resi noti due differenti studi sulle emissioni sul territorio europeo. Legambiente chiede dunque all’esecutivo esporre i prossimi provvedimenti sulla politica energetica italiana.

"Pensiamo che le tecnologie pulite e più efficienti possono far tornare le emissioni in crescita di CO2 agli odierni livelli entro 2050" – ha dichiarato Claude Mandil, direttore esecutivo della Agenzia Internazionale per l ‘Energia, durante la presentazione del rapporto IEA-Prospettive di tecnologia di energia: Piani d’azione e strategie a 2050. "Sostanzialmente – ha affermato il presidente di Legambiente Roberto Della Seta – entrambi i rapporti confermano, peraltro senza nessuna sorpresa, gli aumenti delle emissioni. Ma sono preoccupanti i trend che l’Italia registra". "Quali mosse il governo sta vagliando – chiede della Seta – affinché si possa invertire il trend che vede l’Italia salire nella classifica delle emissioni climalteranti?"

Secondo Legambiente l’Agenzia europea conferma quello che l’associazione sostiene da tempo: "rispetto al 1990 abbiamo aumentato di 5 milioni di tonnellate le nostre emissioni (+ 12,3%), e solo dal 2003 al 2004 il salto è stato dell’1%. Aumenti dovuti principalmente a trasporto su gomma, produzione di elettricità e calore, raffinazione". Dunque l’Italia è il terzo paese in Europa a 25 che emette più gas climalteranti, dopo Germania e Inghilterra. "Ma, mentre questi due paesi, – spiega il presidente di Legambiente – stanno da tempo riducendo le proprie emissioni, l’Italia va in direzione opposta".

"Insomma, – conclude Roberto Della Seta – se l’Iea calcola che al 2050 arriveremo con un aumento di due volte e mezzo le emissioni attuali, e il quadro che emerge dallo studio dell’Agenzia europea è questo, come farà l’Italia a tenere il passo con gli altri paesi Ue?. Non solo, sempre l’Iea suggerisce l’adozione di tecnologie a bassi costi e consumi, e un miglior utilizzo delle tecnologie energetiche già esistenti per affrontare le grandi sfide che si pongono di fonte ai policy makers sul capitolo Energia. Che piano strategico, se esiste, il nostro governo ha intenzione di adottare?".

 

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