AMBIENTE. Umbria, per vedere le stelle arriva misura contro inquinamento luminoso

Gli astronomi ed astrofili avranno un’opportunità in più per guardare il cielo. La giunta dell’Umbria ha infatti approvato una delibera che stabilisce le zone di "particolare protezione" dall’inquinamento luminoso. Il provvedimento rende operativa la legge regionale n.20/2005 concernente la tutela degli undici osservatori locali, pubblici e privati. Nell’intenzione dell’amministrazione c’è al tempo stesso la salvaguardia dell’ambiente ed il risparmio energetico.

"La legge regionale – afferma l’assessore regionale all’ambiente, Lamberto Bottini – si propone sia di limitare l’inquinamento luminoso sia di contenere i consumi energetici, attraverso la diffusione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza e un uso più razionale delle sorgenti di luce. Per i Comuni che adeguano gli impianti e si dotano del Piano di illuminazione pubblica sono previsti appositi finanziamenti. Tra gli obiettivi della legge, rientra quello di consentire lo sviluppo dell’attività di ricerca scientifica e divulgativa degli osservatori astronomici pubblici e privati, oltre alla godibilità del cielo stellato che rappresenta una componente del patrimonio paesaggistico umbro. Con questo nuovo atti, la Giunta regionale individua la fascia "protetta" in cui si prevedono i criteri e le misure più rigorose, a salvaguardia delle attività di strutture che attraggono un numero crescente di appassionati".

Nelle zone stabilite dalla delibera, i Comuni dovranno adeguare i propri impianti di illuminazione esistenti e progettare i nuovi in base alla legge n.20/2005. Tempo a disposizione, tre anni per la verifica delle strutture e cinque anni per l’adeguamento. Le zone di tutela stabilite sono comprese: in un’area di 20 Km di diametro per l’osservatorio professionale di Coloti (frazione di Montone); in dieci Km per gli osservatori non professionali di Scheggia, Porziano Armenzano (Assisi), Pian di Porto (frazione di Todi), Rapicciano (frazione di Spoleto), Sant’Erasmo (Terni), Polino, Santa Lucia (frazione di Roncone), in un Km per le strutture professionali di Perugina e Foligno.

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