AMBIENTE. Umbria, tecnologie aerospaziali per tutelare il territorio

I satelliti e le nuove tecnologie aerospaziali possono costituire un valido ausilio per la salvaguardia dell’ambiente. Tale teoria è stata illustrata ieri a Perugia nell’ambito del seminario "Aerospazio e Umbria", un incontro (promosso dalla Regione Umbria-Direzione assetto del territorio) incentrato sull’approfondimento delle applicazioni spaziali, dei prodotti, dei servizi tecnologici per il monitoraggio e la sicurezza del territorio.

"L’utilizzo delle nuove tecnologie, soprattutto quelle aerospaziali – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini – rappresenta la nuova frontiera dell’intervento della Regione Umbria sulle problematiche della gestione ambientale". Tali strumenti tecnologici "qualificheranno ulteriormente – prosegue Bottini – le attività del Centro funzionale della Protezione Civile umbro, permettendo di avere a disposizione un quadro di informazioni accurato e rapido ai fini della prevenzione e dell’intervento sui diversi livelli di rischio ambientale dell’Umbria per ciò che riguarda l’assetto idrogeologico, l’aspetto sismico e gli incendi boschivi".

Il forte impegno dell’Azienda Spaziale italiani (ASI), nel controllo, monitoraggio e prevenzione dei rischi ambientali è stato presentato dal Rodolfo Ruzzi, responsabile "Osservazione della Terra" ASI, che ha ricordato i dieci programmi dell’Agenzia in tema di alluvioni, terremoti, vulcanismo, incendi, inquinamento acque ed aria, precipitazioni atmosferiche. Il seminario di ieri, come ha spiegato il direttorie regionale Luciano Tortoioli, costituisce il primo di una serie di incontri finalizzati alla valorizzazione dei sistema regionale di controllo del territorio mediante la "conoscenza dinamica e tempestiva" degli eventi naturali.

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