AMBIENTE. “Uniamo le energie”: il Piemonte si propone come motore ecologico d’Italia

L’aveva annunciato a gennaio la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso: il 2008 sarà l’anno dell’energia. E a pochi mesi di distanza parte una grandiosa campagna per rendere questa zona del Nord-ovest il motore ecologico d’Italia. Si chiama "Uniamo le energie" ed ha l’ambizioso obiettivo di raggiungere prima di tutti gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020 per la riduzione dei consumi energetici. La proposta a imprese e cittadinanza è quella di ridurre del 20% il consumo energetico e le emissioni di gas serra, incrementando del 20% l’uso delle fonti rinnovabili. Mezzo di monitoraggio e informazione per l’iniziativa è il sitowww.regione.piemonte.it/energia/ dove sono disponibili informazioni aggiornate sul tema energetico e le persone possono aderire non solo a tutta la campagna ma anche a sfide settimanali (in questi giorni per esempio si propone di non lasciare i cellulari in carica più del tempo necessario).

"Il cuore del progetto – spiegano dal Comune – sono i 140 milioni di euro che andranno a finanziare nel tempo, almeno fino al 2012, l’industria piemontese. Intendiamo così localizzare sempre più in Piemonte aziende che producono tecnologie amiche dell’ambiente, migliorando anche il panorama energetico regionale". Non solo cultura ecologica, insomma, per "Uniamo le energie", ma soprattutto bandi per chi vuole crescere aiutando l’ambiente, anche con misure industriali forti.

Il 23 e il 24 maggio una convention di due giorni al Palavela di Torino lancerà alla grande il progetto, con il coinvolgimento di ospiti illustri, come il premio Nobel Carlo Rubbia, e concerto ecocompatibile e gratuito dei Subsonica. Dalla giornata di venerdì 23 partiranno, inoltre, sei workshop paralleli di alto livello che in un anno dovranno far emergere esigenze, necessità e idee su altrettanti temi caldi: semplificazione amministrativa e vuoti legislativi, energia e finanza, formazione e professione, tecnologia delle energie rinnovabili, media e questione energetica, mobilità. "Il terzo, dedicato alla formazione, per esempio, è molto importante – dicono in Comune – pensiamo all’edilizia: è necessario che chi ha a che fare con le tecnologie per l’energia rinnovabile sia adeguatamente formato"

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