AMBIENTE. Val d’Aosta, ragazzi a scuola di energie rinnovabili

In Val d’Aosta le energie rinnovabili si imparano a scuola: dalla collaborazione tra gli assessorati all’Energia, all’Istruzione e la Deval (società per la distribuzione di energia elettrica, 51% Enel, 49% Valle d’Aosta) sarà realizzato, infatti, per gli studenti dell’Istituzione scolastica di istruzione tecnica, industriale e professionale (Isitip) di Verrei, un laboratorio didattico sperimentale. Obiettivo: "promuovere, oltre la cultura dell’ambiente, nuove professionalità legate alle moderne tecnologie". Così Silvana Chouquer, dirigente dell’Isitip, illustra l’iniziativa valdostana. Una centralina di rilevazione dei dati provenienti dai pannelli solari e fotovoltaici sistemati sull’ attigua piscina del comune sarà installata in un’aula, mentre sul tetto gli studenti potranno osservare il funzionamento di una pala a vento. Il laboratorio sarà aperto anche al pubblico, per divulgare al massimo le potenzialità delle fonti di energia alternative.

Intanto, la Regione ha deciso di investire in maniera rilevante in energia pulita: il primo stanziamento del 2007 ammonta infatti a 1,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 3 milioni e mezzo destinati ad attività di ricerca, studio e riconversioni. I valdostani, infatti, sono ancora molto legati alle fonti energetiche "tradizionali": secondo un’indagine a livello regionale condotta dall’Unione piccoli proprietari immobiliari, il gasolio rappresenta il 64% del combustibile utilizzato. "Le agevolazioni – commenta Leonardo La Torre, assessore all’Energia – sono concesse per incentivare interventi di coibentazione degli edifici e per la realizzazione di impianti che utilizzano nuove tecnologie, allo scopo di incrementare il risparmio energetico e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, diversificando le fonti convenzionali. Le ricadute negative derivanti da immobili non isolati e dal sistema di riscaldamento vetusto riguardano anche l’ambiente. Solo il 20,5% della popolazione utilizza il metano e il 5,3% il gpl, mentre le fonti rinnovabili (legna e pellet) raggiungono appena l’8,7% del totale e l’energia elettrica
l’1%".

Nonostante il quadro descritto da La Torre, tuttavia, le domande di contributo per passare all’energia pulita conclude hanno subito un’impennata negli ultimi anni: le richieste di
agevolazioni per l’installazione di pannelli solari termici nel 2006 sono state duecento, contro le 20 presentate nel 1999.

 

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