AMBIENTE. Val di Noto, Legambiente contro le trivellazioni: “Battaglia per fermare il saccheggio”

Legambiente promette battaglia contro la decisione del Tar di dare parziale via libera alla trivellazione nella Val di Noto, patrimonio Unesco dell’umanità. Il Tar ha infatti accolto il ricorso presentato dalla società petrolifera e ha dato via libera alla realizzazione di un pozzo di esplorazione nel sito. "Quelle trivellazioni sono uno scempio, un’offesa a un territorio pregiato, dove il paesaggio e i beni culturali valgono, anche economicamente, molto di più di un pozzo di petrolio. Daremo battaglia, in tutte le sedi possibili, per fermare questo ennesimo tentativo di saccheggio della Sicilia": così Legambiente ha accolto la decisione del Tar di Catania che ha accolto il ricorso della società Panther Eureka, dando un parziale via libera alle trivellazioni nel territorio di Noto dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

L’associazione ha annunciato che sta seguendo tutte le vie legali per bloccare i lavori. "Si tratta forse soltanto di una brutta coincidenza – ha sottolineato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – ma l’impressione che si ricava è che la risposta alla devastazione e ai lutti che hanno colpito la Sicilia in queste settimane, con decine e decine di roghi appiccati dagli incendiari, sia quella di un nuovo sfregio per la regione, dando alla Panther il permesso di sforacchiare la Val di Noto. Continueremo a essere in prima fila nella battaglia per tutelare questo patrimonio così importante per l’Italia, sia in sede legale sia continuando a fare una capillare azione di denuncia e sensibilizzazione presso tutte le istituzioni coinvolte".

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