AMBIENTE. Val di Susa, il sì dell’Europa per la costruzione della rete ferroviaria Alta Velocità

Gli studi realizzati dalla società Lyon-Turin Ferroviarie (LTF) sulle previsioni di traffico e gli aspetti relativi alla salute e all’ambiente in Val di Susa "sono coerenti", cioè non mostrano contraddizioni e la società LFT ha trattato "in modo soddisfacente" i punti criticati effettuando indagini "molto approfondite sugli aspetti considerati più controversi", come l’amianto. E’ questa la conclusione a cui è giunta la relazione di esperti indipendenti chiesta dalla Commissione europea per valutare la coerenza degli studi realizzati dalla LFT rispetto alle preoccupazioni avanzate dagli abitanti della Val di Susa.

La perizia – spiega la Commissione europea – si è concentrata sulle questioni relative alla salute e alla tutela dell’ambiente e sulla scelta di realizzare una nuova linea piuttosto che di modernizzare quella esistente.

"Per rilanciare il dialogo nella valle di Susa, era importante che la popolazione locale potesse disporre di un’informazione trasparente ed imparziale. Questa valutazione è un eccellente punto di partenza", ha dichiarato il commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot. "Le interrogazioni degli abitanti della valle di Susa meritano delle risposte concrete. Questa relazione – ha aggiunto Barrot – permetterà loro di giudicare, su basi oggettive, della pertinenza del progetto e delle misure previste per proteggere l’ambiente e controllare i rischi potenziali, in particolare sulla salute". Il rapporto degli esperti, di circa 200 pagine, "costituisce un elemento essenziale per rilanciare il dialogo tra le parti interessate", sottolinea ancora Bruxelles, che ricorda l’importanza della Torino-Lione quale "progetto essenziale" per l’Europa per sviluppare alternative al trasporto su strada.

"La parola torni alla politica – ha dichiarato Ermete Realacci, dell’esecutivo della Margherita e presidente onorario di Legambiente. La realizzazione del Corridoio 5 è indispensabile per il Paese Quanto alla soluzione per realizzare la linea Alta Capacità in Val di Susa, la parola deve tornare alla politica. E i tempi della decisione non potranno essere lunghi".

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