AMBIENTE. Veneto, dalla Giunta via libera al Piano di Rientro delle polveri PM10

La Giunta della Regione Veneto ha approvato, in questi giorni, il "Piano Progressivo di Rientro relativo alle polveri PM10" che prevede la conversione a metano di un terzo degli impianti di produzione di energia elettrica, la maggiore incentivazione per il fotovoltaico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento residenziali privati, gli incentivi alla metanizzazione degli impianti industriali di combustione e lo svecchiamento del parco veicolare pubblico e privato.

In particolare, il programma ipotizza scenari di riduzione delle PM10 e l’eliminazione di gran parte delle cause inquinanti entro il 2020, quantificando i costi del risanamento, ove possibile, sulla base di finanziamenti già erogati e previsti. "Il Piano – ha spiegato in una nota l’assessore alle Politiche per l’Ambiente, Giancarlo Conta – andrà ad affrontare i tre aspetti considerati le principali cause d’inquinamento atmosferico, ovvero industria, trasporti ed energia. Questo ci consentirà di chiedere alla Comunità Europea i finanziamenti necessari per l’attuazione delle azioni previste. Per quanto riguarda gli interventi nel settore industriale, questi saranno attuati con accordi di programma per l’applicazione delle BAT (Best Avaible Technologies) e interventi sui limiti autorizzati per i grandi impianti di produzione di energia elettrica".

Il Piano prevede inoltre interventi per lo sviluppo della produzione di biocarburante. "Biodisel e bioetanolo – ha aggiunto Conta- sono oggetto di uno studio specifico, che ne vedrà la produzione e l’utilizzo in territorio veneto, con benefici in campo ambientale sia per quanto riguarda la riduzione delle PM10, sia per il ciclo dell’anidride carbonica, come previsto dal protocollo di Kyoto".

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