AMBIENTE. Verso Copenhagen, Tajani: UE sia portabandiera per riduzione delle emissioni CO2

MILANO – Nel corso di un seminario per i giornalisti – organizzato dalla Rappresentanza del Parlamento Europeo a Milano per approfondire i temi che si affronteranno nei negoziati di Copenaghen in calendario dal 7 al 18 dicembre prossimo – Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per i Trasporti, ha fatto il punto sul ruolo dell’Europa al vertice danese.

Dopo il ridimensionamento delle aspettative anticipato nei giorni scorsi dal presidente americano Barak Obama, l’Europa ritiene infatti che debba quantomeno uscire comunque dal vertice danese una cornice che fornisca una base operativa per tutti i negoziati successivi. Sembra ormai certo che i 192 Paesi coinvolti non saranno in grado di trovare un accordo unanime entro quella data, anzi: da molte parti si comincia a dire che sarà già tanto se riusciranno a impegnarsi a raggiungerlo entro il 2010.

‘Ora più che mai l’Unione Europea deve essere portabandiera nella battaglia per la riduzione delle emissioni di CO2. Spero che dall’incontro di Copenaghen possa partire un segnale forte. D’altronde anche gli Stati Uniti chiedono un accordo con effetti immediati”, ha dichiarato a Help Consumatori il vicepresidente della Commissione Europea, augurandosi che dall’appuntamento di dicembre nella capitale danese possa comunque portare risultati concreti.

"Anche se ogni obiettivo ambizioso costa lavoro e fatica, mi pare comunque che le parole del presidente americano Obama – ha aggiunto Tajani -, unite a quelle dei primi ministri dei Paesi europei, vadano nella direzione giusta”.

Al di là delle decisioni politiche che prenderanno i grandi della Terra nel prossimo vertice, quale deve essere comunque l’impegno dei cittadini europei per non perdere un’irripetibile occasione nella lotta contro il surriscaldamento del Pianeta, in attesa che i governi trovino un accordo?

"E’ importante che i cittadini non restino con le mani in mano: le occasioni sono infinite e ognuno di noi nella vita quotidiana può fare piccoli gesti molto significativi per ridurre le emissioni di anidride carbonica", ha risposto il vicepresidente della Commissione europea, ispirandosi a quanto detto dallo studioso Thomas Dietz, dell’università del Michigan, che ha calcolato che basterebbero 17 semplici accorgimenti per ridurre del 20% le emissioni domestiche di CO2.

"Bisogna cominciare a isolare la casa (muri e vetri) per consumare meno riscaldamento e aria condizionata, centralizzare l’aria condizionata, installare docce a basso getto, scegliere uno scaldabagno più efficiente, usare elettrodomestici a basso consumo (classe A), utilizzare pneumatici a basso attrito, guidare veicoli efficienti, cambiare i filtri dell’aria condizionata con frequenza, fare la revisione annuale di termosifoni e condizionatori, controllare regolarmente l’efficienza del proprio mezzo di trasporto, lavare il bucato a basse temperature, ridurre la temperatura dello scaldabagno, non lasciare nessun elettrodomestico in stand by, abbassare i termostati, non usare l’asciugatrice e tornare a stendere i panni. Infine, non superare mai i 90 km orari in auto", ha concluso il vicepresidente Tajani.

di Flora Cappelluti

 

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