AMBIENTE. “Vetro indietro”: parte a fine anno il progetto per il ritorno delle bottiglie a rendere

Entro la fine dell’anno partirà la sperimentazione del progetto "Vetro indietro" per reintrodurre la vendita delle bevande in "vetro a rendere" nei bar e nei ristoranti italiani. Il progetto unisce federazioni di categoria, associazioni ambientaliste e grandi aziende del settore delle bevande con l’obiettivo di promuovere il ritorno all’uso dei contenitori a rendere per le bevande del canale Horeca – acronimo che sta per Hotellerie, Restaurant e Café, il circuito che comprende i consumi di alimenti e bevande fuori casa.

Il Protocollo d’Intesa che sancisce la nascita del progetto "Vetro indietro" è stato siglato in questi giorni, dopo due anni di lavoro, e unisce le maggiori associazioni di categoria del mercato italiano delle bevande consumate fuori casa, Italgrob (Federazione Italiana Grossisti Distributori Bevande), Fipe-Confcommercio, Legambiente, le aziende Sanpellegrino, Peroni e Pago, e Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale, il consorzio che da 7 anni si occupa della gestione dei servizi di igiene ambientale nel trevigiano). Entro la fine dell’anno prenderà il via la prima fase della sperimentazione, con un progetto pilota che coinvolgerà città campione di tutta Italia dove bar e pubblici esercizi introdurranno la vendita di bevande "in vetro a rendere" predisposte dai marchi aderenti. Ci sarà la collaborazione dei consorzi di raccolta e smaltimento rifiuti delle città aderenti.

A dare il via alla sperimentazione sarà la provincia di Treviso (capofila il comune di Conegliano Veneto) ma entro pochi mesi il progetto verrà esteso ad altre città, come Ancona e Salerno, mentre è in fase di trattativa l’attivazione del progetto in alcuni quartieri di Roma. Obiettivo è dunque quello di valutare la fattibilità di un progressivo ritorno al "vetro a rendere" nel canale del fuori casa. I dati raccolti, sulle vendite, sui costi, sui rifiuti prodotti, saranno analizzati ed elaborati dal Centro Interdipantimentale IDEAS per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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