AMBIENTE. WWF: “Nel caffè chicchi coltivati illegalmente nel Parco nazionale Selatan (Indonesia)”

Nel caffè che si beve a tutte le latitudini, finiscono chicchi coltivati illegalmente nel Parco nazionale Bukit Barisan Selatan (Indonesia), santuario di biodiversità, tra i più importanti al mondo per la conservazione di tigri, elefanti e rinoceronti. Lo denuncia il WWF che con una indagine ha scoperto coltivazioni di caffè robusta all’interno del Parco e seguito le vie di esportazione che portano alle società multinazionali e agli scaffali di negozi di alimentari negli USA, in Europa e in Asia.

Il caffè coltivato illegalmente viene mischiato a caffè legale dagli operatori locali e poi esportato dall’Indonesia per essere venduto a compagnie come Kraft Foods, Nestlé, Lavazza e Marubeni. Né le società di esportazione, né quelle d’importazione hanno strumenti in loco per prevenire il commercio di caffè illegale.

Bukit Barisan Selatan – sito considerato "patrimonio dell’umanità" – nella parte meridionale di Sumatra, è una delle poche aree protette dell’isola dove coesistono tigri, elefanti e rinoceronti. "Se questa tendenza a distruggere le foreste per il caffè non subirà inversioni, andrà perduto uno degli habitat più ricchi di biodiversità, fondamentali per la sopravvivenza di rinoceronti e tigri che si estingueranno in meno di un decennio – dichaira Nazir Foead, direttore dell’Ufficio Policy del WWF Indonesia – Pensiamo che anche i più incalliti bevitori di caffè capiranno che il prezzo di una tazza di caffè è davvero troppo alto".

Il rapporto rivela che il caffè viene coltivato su più di 45.000 ettari all’interno del parco, con una produzione di oltre 19.600 tonnellate l’anno che vengono esportate in almeno 52 nazioni. La maggior parte della flora e della fauna selvatiche ha già abbandonato quelle aree.

Il WWF ha scoperto che la maggior parte delle aziende che comprano il caffè non ne conoscono l’origine illecita, a causa della mancanza di regole in quella regione. Copie dei risultati del rapporto sono state fornite ai destinatari di caffè proveniente dalla provincia di Lampung e mischiato con chicchi illegali coltivati nel Parco. Alcune aziende hanno negato di aver acquistato caffè coltivato illegalmente, mentre altre stanno discutendo col WWF su come evitare tali acquisti, adoperandosi per alimentare le produzioni di caffè coltivato legalmente e ristabilire gli habitat, nel parco, per le specie selvatiche.

"Difficile pensare che alcune aree protette in paesi come l’Indonesia possano essere preservate senza una collaborazione con le aziende che vi operano e con le autorità locali – ha proseguito Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia – In quest’ottica il WWF Italia, in accordo con il Global Species Programme, ha già coinvolto Lavazza importante azienda italiana del settore e attivato un costruttivo tavolo di confronto e di collaborazione finalizzato allo sviluppo di sistemi di produzione agricola sostenibili e alla realizzazione di specifiche attività di conservazione e riforestazione nell’area"

Il WWF chiede anche alle società coinvolte di lavorare con i coltivatori locali, fornendo incentivi per passare ad una produzione sostenibile. Il rapporto raccomanda che le autorità locali pongano fine agli abusi nel parco e stabiliscano regole per evitare la produzione illegale del caffè da parte di un commercio internazionale ormai tentacolare.Nel caffè che si beve a tutte le latitudini, finiscono chicchi coltivati illegalmente nel Parco nazionale Bukit Barisan Selatan (Indonesia), santuario di biodiversità, tra i più importanti al mondo per la conservazione di tigri, elefanti e rinoceronti. Lo denuncia il WWF che con una indagine ha scoperto coltivazioni di caffè robusta all’interno del Parco e seguito le vie di esportazione che portano alle società multinazionali e agli scaffali di negozi di alimentari negli USA, in Europa e in Asia.

Comments are closed.