AMBIENTE. WWF Toscana: bracconaggio e smaltimento illegale rifiuti, i reati più segnalati nel 2006

Duemilasei a ritmo intenso per le guardie ambientali del WWF Toscana: ben 130.000 i chilometri percorsi dalle 1.860 pattuglie del WWF, per un totale di quasi 13.000 ore di servizio e 3.500 persone sottoposte a controllo. Il controllo dell’attività venatoria e dello smaltimento illecito dei rifiuti fanno la parte del leone nel quotidiano impegno delle guardie WWF.

Dei 65 reati segnalati alle varie Procure della Repubblica, ben 49 riguardano il bracconaggio e la tutela della fauna selvatica; la conseguenza sono state il sequestro penale di 156 esemplari di fauna protetta illegalmente abbattuta e 108 mezzi, tra fucili, trappole, lacci e altro a conferma di una illegalità diffusa a tappeto in tutta la regione. Anche le violazioni amministrative hanno registrato un elevato numero di sanzioni, 330 per la precisione, di cui ben 193 riguardanti l’attività venatoria.

L’altra piaga, che assume contorni sempre più preoccupanti, è lo smaltimento illegale dei rifiuti, un fenomeno in deciso aumento: ben 36 i depositi abusivi individuati e segnalati alle autorità competenti, di cui 16 con presenza di rifiuti pericolosi. Gli accertamenti svolti dagli agenti WWF, che rivestono la qualifica di Polizia Amministrativa Ambientale, hanno portato alla denuncia di 11 persone nel contesto inerente la violazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti. Ai depositi abusivi si aggiungono gli autoveicoli abbandonati, un fatto emergente in tutta la regione. Sono state 38 le autovetture individuate e segnalate dalle guardie WWF alle autorità per la rimozione.

Ma l’attività delle guardie WWF si estende anche ad altri settori, dalla tutela del patrimonio forestale, alle aree protette, alla raccolta di funghi e tartufi per non dimenticare la pesca sportiva, sia in mare che nelle acque interne, etc.. Inoltre nel periodo estivo uno dei compiti più impegnativi rimane la prevenzione antincendio, che vede le guardie collaborare con le forze istituzionali, garantendo la presenza sul territorio di pattuglie nelle zone a rischio elevato.

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