AMBIENTE. WWF contro Finanziaria 2010: Italia non accetta sfide ambientali

Un’Italia incapace di accettare le sfide ambientali, che non mantiene le promesse del G8 e non progetta il futuro, che si dimentica degli impegni assunti sul clima e ritiene marginale il comparto ambientale. È l’interpretazione del WWF sulla Manovra Finanziaria 2010 e sul Bilancio previsionale 2010 del Ministero dell’Ambiente: "Una Legge Finanziaria di un’Italietta, provinciale e incapace di futuro, che non riesce a far fronte agli impegni internazionali in campo ambientale assunti, anche recentemente, con il G8".

Secondo il WWF Italia, la manovra "si dimentica degli impegni assunti dall’Italia sui cambiamenti climatici assunti con il recente vertice del G8 in attuazione del Protocollo di Kyoto alla vigilia della Conferenza mondiale di Copenaghen del dicembre prossimo, non destinando alcun fondo (la Legge Finanziaria 2007 destinava 200 milioni di euro al Fondo rotativo per Kyoto) e non individuando alcuno strumento per la riduzione delle emissioni di Co2".

Inoltre, in campo energetico, "taglia i 50 milioni di euro fondi destinati al Fondo sull’efficienza energetica e agli incentivi sul risparmio energetico e non c’è traccia della copertura della detrazione di imposta del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti". Non ci sono fondi per le strategie a tutela della biodiversità, si tagliano i fondi all’aiuto pubblico in favore dei paesi in via di sviluppo e, prosegue il WWF, si destinano alla mobilità urbana risorse 15 volte inferiori rispetto alle infrastrutture strategiche (120 milioni di euro contro 1 miliardo 564 milioni di euro). Altro tema carente: vengono destinati alla tutela dell’ambiente circa 276 milioni di euro, confermando così "la marginalità del comparto di tutela ambientale".

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