AMBIENTE. WWF: dalla Ue passi avanti contro taglio illegale di legname

Nel 2006 fra il 16 e il 19 % delle importazioni di legname nell’Unione Europea, ovvero tra i 26,5 e 31 milioni di metri cubi, derivava da fonti illegali. L’Europa deve quindi attivarsi per contrastare questo fenomeno e un passo importante viene dalle ultime norme approvate per la legalizzazione del mercato del legname e la conservazione delle foreste. È quanto sottolinea il WWF rilevando che secondo la normativa, le imprese dovranno responsabilizzarsi maggiormente e provare che il legname che importano in Europa è stato prodotto e raccolto legalmente. E’ quanto ha stabilito la Commissione Ambiente dell’Unione Europea. Per il WWF "si tratta di una pietra miliare per fermare la distruzione delle foreste in tutto il mondo e dare maggiore certezza alla conservazione e gestione sostenibile di questa risorsa fondamentale per la vita di noi tutti, oltre che un miglioramento assolutamente necessario della nuova legge europea sul legname proposta dalla Commissione Ambiente". L’associazione esorta dunque il Parlamento europeo e la Commissione agricoltura a supportare le decisioni quando, ad aprile e giugno, verrà votata la nuova legge.

"Se applicata correttamente, la legge potrebbe ridurre drasticamente il commercio illegale di legname dai Paesi tropicali, rallentare la deforestazione e sostenere i diritti delle popolazioni locali – ha detto Massimiliano Rocco, responsabile del Programma TRAFFIC & Timber Trade del WWF Italia – I cambiamenti introdotti oggi danno a tutti gli attori della filiera produttiva del legname indicazioni più chiare su quello che devono fare per provare la legalità del legname che trattano, e offrono loro la garanzia di poter operare nella legalità e nel rispetto del loro stesso interesse per la conservazione di una risorsa primaria. Inoltre queste norme garantiscono conseguenze più chiare e più certe a quelli che continuano a eludere la legge. Molte imprese in Europa hanno già dimostrato la volontà di garantire che sul mercato ci siano solo prodotti di legname prodotto legalmente. Adesso è cruciale che l’accordo raggiunto oggi passi l’esame finale del Parlamento e del Consiglio Europeo".

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