AMBIENTE. WWF: economia mondiale non considera il capitale naturale

L’economia mondiale non sta prendendo nella giusta considerazione il capitale naturale e il valore delle risorse naturali anche dal punto di vista economico: un solo ettaro di foresta può "valere" più di 16 mila dollari l’anno, il restauro di un ettaro di area costiera fino a 73.900 dollari annui. Secondo un nuovo rapporto del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, infatti, gli economisti non stanno mettendo in conto il valore delle risorse naturali dei loro paesi, mettendo così a rischio il benessere di miliardi di persone e contribuendo alle catastrofica perdita di biodiversità. È quanto ricorda il WWF, che condivide i risultati del rapporto anche in vista del suo impegno per il prossimo 2010-Anno della Biodiversità.

L’Economia degli Ecosistemi e della Biodiversità per i responsabili politici Nazionali e Internazionali 2009 (The Economics of Ecosystems and Biodiversity for National and International Policy Makers 2009) (TEEB), dichiara che i governi dovranno adottare sistemi contabili più efficaci per misurare il vero valore delle risorse naturali affinché tale valore possa contribuire ed essere integrato nelle decisioni governative. Lo studio TEEB sull’Economia degli Ecosistemi e la Biodiversità è stato realizzato dal Ministero dell’Ambiente tedesco e dalla Commissione Europea. Per lo studio, "l’investimento nella conservazione, nella gestione e nel restauro degli ecosistemi può generare profitti economici e servizi alla società superiori ai profitti dovuti ad un utilizzo non sostenibile delle risorse naturali, come la distruzione delle foreste o la pesca industriale". Secondo il rapporto "la degradazione del suolo, dell’aria, dell’acqua e delle risorse biologiche può avere un impatto negativo sulla salute dell’uomo, sulla sicurezza alimentare, sulla scelta dei consumatori e sulle opportunità commerciali".

Qualche esempio ricordato dal WWF: secondo alcuni studi sul valore economico dei servizi degli ecosistemi "un solo ettaro di foresta tropicale può fornire servizi fondamentali quali cibo, acqua, materie prime, sostanze farmacologiche, mitigazione climatica, purificazione dell’acqua, turismo, per un valore di oltre 16.000 dollari l’anno", mentre fra gli ambienti naturali che, una volta ripristinati, rendono di più in termini economici ci sono le praterie (75,1 come rapporto costi/benefici), le foreste tropicali (37,3,), i boschi e la macchia (28,4) e i boschi di mangrovie (26,4).

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