ANIA: graduale riduzione del prezzo delle polizze Rcauto

La tendenza in atto "è quella di una graduale riduzione del prezzo medio delle polizze r.c. auto": "il prezzo medio effettivo delle polizze r.c. auto è diminuito, in termini nominali, dello 0,8% nel 2006" e nel triennio 2004-2006 "è complessivamente sceso in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, dell’8%". Mentre in ambito di bonus malus "è nostro convincimento che altri provvedimenti assunti quest’anno tendono a generare pressioni verso l’alto di costi e prezzi". È quanto afferma il presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) Fabio Cerchiai nell’Assemblea annuale che si è svolta oggi a Roma. Prezzi nella r.c. auto: "La verità – ha detto Cerchiai – è che la tendenza in atto, ormai da due o tre anni, è quella di una graduale riduzione del prezzo medio delle polizze r.c. auto. Lo rivela il rapporto fra la raccolta premi delle compagnie e il numero di veicoli assicurati. Questo indice misura la spesa effettivamente sostenuta dagli italiani per la copertura assicurativa. Esso tiene conto dei prezzi realmente praticati nel gioco della concorrenza e non della pura tariffa di riferimento che, in un mercato libero e competitivo, ha scarso significato. Riflette cioè la dinamica concorrenziale e gli sconti commerciali ad essa conseguenti, nonché l’evoluzione del numero degli assicurati nelle classi di merito più favorevoli".

E dunque, prosegue il presidente ANIA, "questo indicatore ci dice che il prezzo medio effettivo delle polizze r.c. auto è diminuito, in termini nominali, dello 0,8% nel 2006 e dell’1,5% nel 2005; era aumentato solo dello 0,5% nel 2004. Nel triennio 2004-2006 il prezzo delle polizze è complessivamente sceso in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, dell’8%". Il costo medio dei sinistri, prosegue Cerchiai, ha raggiunto i 4.150 euro mentre la media europea è di 3.000 euro: "Questa differenza è in buona parte spiegata dal fatto che in Italia il numero dei sinistri con danni alla persona – nella grande maggioranza dei casi di lievissima entità – è pari al 21% del totale, più del doppio che, ad esempio, in Francia e Germania". La frequenza dei sinistri r.c. auto in Italia, ha detto il presidente ANIA, è pari all’8,4% mentre la media europea è del 7%, del 6,8% in Germania e del 4,8% in Francia. Il divario è legato, ha aggiunto, a "caratteristiche strutturali del nostro sistema" come il basso livello di sicurezza delle strade, la limitata efficienza del trasporto pubblico, lo scarso rispetto del codice della strada. Se si riuscisse a portare la frequenza dei sinistri e il costo medio ai livelli della Francia, ha aggiunto, "otterremmo una riduzione del costo dei risarcimenti del 50%: ciò significherebbe minori costi per le imprese e gli assicurati per 7 miliardi e mezzo di euro all’anno. È del tutto evidente che occorrono misure volte ad abbattere la frequenza e il costo medio dei sinistri". In tema di bonus malus, ha invece detto Cerchiai, "è nostro convincimento che altri provvedimenti assunti quest’anno tendono a generare pressioni verso l’alto di costi e prezzi".

LIBERALIZZAZIONI. È stato "un anno difficile – non possiamo sottacerlo – dal punto di vista delle relazioni con il Governo. Provvedimenti di grande rilievo per il settore sono stati assunti senza alcuna consultazione, senza quel dialogo che a noi sembra necessario, quantomeno per garantire la qualità tecnica delle misure. Ne siamo veramente sorpresi e amareggiati": questo il commento del presidente ANIA in apertura dell’Assemblea annuale. Cerchiai ha poi aggiunto: "quando abbiamo provato ad argomentare che c’erano delle criticità nei provvedimenti del Governo sul nostro settore, siamo stati ingiustamente gettati nel grande calderone delle corporazioni che si opponevano alle liberalizzazioni, alla concorrenza e al libero mercato. O che propugnavano le liberalizzazioni, ma solo "quelle degli altri". Non è così. Lo vogliamo dire ancora una volta, con chiarezza: siamo a favore delle liberalizzazioni, della concorrenza e del libero mercato".

DISTRIBUZIONE. "Pressioni al rialzo sui costi sono da attendersi anche a seguito del provvedimento che vieta il monomandato nell’assicurazione danni", ha detto Cerchiai: "è immediato intuire – ha aggiunto – i maggiori costi che, con il divieto di esclusiva, le imprese dovranno affrontare per fidelizzare le proprie reti di vendita, vale a dire semplicemente per restare competitive nel collocamento dei prodotti. Si è intervenuti con norme che a noi – e non solo a noi – sembrano in contrasto con la disciplina in materia di concorrenza e di mercato unico. Per tale ragione siamo stati costretti a presentare un esposto, anche su questo tema, all’Unione europea".

RISARCIMENTO DIRETTO. Secondo il presidente dell’ANIA il provvedimento ha "grande rilevanza sociale" e "il passaggio al nuovo sistema rappresenta un cambiamento radicale per l’industria e nel rapporto tra assicurazione e cliente". Il sistema ha dunque "indubbie potenzialità positive, specie per quanto riguarda la qualità del rapporto fra assicurazione e clienti-assicurati". "L’obiettivo di ridurre i costi e, dunque, il livello delle tariffe – ha aggiunto Cerchiai – dipende in larga misura dalla possibilità che avremo di espellere dal sistema gli oneri impropri, relativi al contenzioso nella fase che precede l’offerta di risarcimento da parte della compagnia, nonché di contenere i costi di riparazione indirizzando i clienti verso carrozzerie convenzionate. I primi mesi di applicazione del nuovo sistema non consentono ancora di effettuare una valutazione compiuta, ma inducono a un cauto ottimismo".

ASSICURAZIONI.Secondo il presidente ANIA esistono ancora "aree di disagio" nei rapporti fra le assicurazioni e gli assicurati. "Proprio per far fronte a queste situazioni abbiamo sempre tenuto aperto il dialogo con le associazioni dei consumatori, abbiamo sviluppato con esse iniziative innovative, come quella della conciliazione. Stiamo lavorando per creare con loro un forum permanente di confronto sull’insieme dei problemi del settore". Ogni anno, ha detto, le assicurazioni risarciscono 10 milioni di sinistri, corrispondono 25 miliardi di euro e garantiscono allo Stato entrate per oltre 10 miliardi. "La spesa assicurative nei rami danni – al netto delle coperture r.c. auto, ovunque obbligatorie – è da noi di poco superiore all’1% del Prodotto Interno Lordo, un valore compreso fra la metà e un terzo rispetto a quanto si riscontra in Francia, in Germania, in Spagna, nel Regno Unito".

RIFORMA DELLA VIGILANZA. Il presidente ANIA ha inoltre espresso "preoccupazione per il lungo e incerto iter che si profila per il disegno di legge in materia di riforma delle Authorities. Da anni sono in discussione progetti di legge che propongono di abolire ISVAP e COVIP. Da molto, troppo tempo queste due istituzioni, che svolgono con capacità compiti cruciali e delicatissimi, vivono nell’incertezza riguardo al loro destino". Di conseguenza per il presidente ANIA "se si ritiene" che ISVAP e COVIP "debbano essere accorpate in altre Autorità, lo si faccia rapidamente; oppure, per favore, nell’interesse di tutti, si smetta di parlarne".

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