ANTITRUST. Conflitto d’interessi, relazione semestrale gen-giu 2007

Il progetto di riforma sul conflitto d’interessi si caratterizza per una serie di significative innovazioni rispetto alla legge n. 215/04 "Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi". Lo afferma l’Autorità Garante della concorrenza del mercato nella sua V relazione semestrale sul tema. Nel documento l’attività svolta in applicazione della prima legge e l’attuale riforma approvata in Commissione in discussione presso la Camera dei Deputati. Secondo l’Antitrust il nuovo impianto normativo appare sostanzialmente ispirato al principio secondo il quale una lesione dell’interesse pubblico si produce ogniqualvolta sussista anche solo il rischio che il perseguimento di vantaggi economici privati possa distorcere, orientare o influenzare l’esercizio di funzioni e poteri connessi alla titolarità di una carica di Governo.

La proposta di legge stabilisce inoltre il principio in virtù del quale tutti i titolari di cariche pubbliche sono tenuti ad operare esclusivamente per la cura degli interessi pubblici loro affidati, prevedendo, a carico dei medesimi soggetti, un obbligo generale di astensione dalla partecipazione a qualunque decisione che possa produrre un vantaggio economico rilevante e differenziato nel loro patrimonio personale, ovvero in quello dei loro familiari o conviventi, o di altri soggetti a loro collegati da rapporti di interesse.

Il progetto di riforma prevede inoltre l’istituzione di un’Autorità ad hoc. A tale proposito l’Antitrust sente l’esigenza di un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni della proposta di legge sembra emergere, in primo luogo, con riferimento alle modalità di esercizio delle funzioni amministrative di competenza dell’istituenda Autorità e al rispetto delle garanzie procedurali previste dall’ordinamento.

PDF: La relazione dell’Autorità

 

Comments are closed.