ANZIANI. Auser, presentata al Ministro Ferrero la proposta di Invecchiamento Attivo

L’Auser (associazione di volontariato tesa a valorizzare gli anziani) ha oggi presentato al Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, una proposta sull’Invecchiamento Attivo con tempi e modi di uscita dal mondo del lavoro profondamente cambiati rispetto al passato. Al centro della proposta c’è l’educazione al pensionamento, per aiutare le persone a non arrivare impreparate a questo momento di cambiamento radicale della propria vita, con percorsi formativi e di aiuto psicologico da attivare già nei luoghi di lavoro e coinvolgendo i lavoratori prossimi alla pensione.

"Bisogna dare alle persone tutti gli strumenti informativi su come fare ad esempio attività di volontariato e socializzazione – ha spiegato la presidente dell’Auser nazionale Maria Guidotti – per aiutarli a riorientare la propria vita fuori dal mondo del lavoro, perché questo passaggio non sia traumatico ma si trasformi in una risorsa per sé e per gli altri". Il secondo punto su cui si basa la proposta dell’Auser è quella di promuovere politiche di promozione dell’invecchiamento attivo, "implementando il volontariato organizzato degli anziani. Le misure favoriranno l’aggregazione associativa degli anziani come strumento per contrastare i rischi di esclusione sociale e realizzare nuove opportunità di relazioni" ha evidenziato la Guidotti "l’associazionismo degli anziani va favorito nello spirito del nuovo articolo 118, 4° comma della Costituzione, come forma di autorganizzazione per l’impiego del tempo del non lavoro finalizzato al benessere degli anziani che è fatto di socialità, educazione permanente, pratiche di solidarietà, a partire dall’auto-aiuto verso le persone, ma anche verso le comunità locali".

Nella proposta anche una normativa quadro intesa a favorire l’invecchiamento attivo, costituirebbe il primo sostanziale riconoscimento delle competenze possedute dagli anziani come una ricchezza della società "una politica lungimirante – ha proseguito la Guidotti- ne dovrebbe fare uno degli interventi distintivi del proprio operare: il tempo e il sapere non sono "capitali" spendibili solo sul mercato del lavoro, ma risorse da valorizzare anche ai fini di "interesse generale".

"L’invecchiamento attivo in Italia è il frutto delle lotte operaie e delle politiche di welfare – ha detto il Ministro -la terza età in Italia è un fenomeno nuovo ed è un elemento che la società di oggi non ha capito ancora bene di se stessa. Oggi la terza età è sotto attacco, oggetto di aggressioni pesanti dove si tenta di riplasmare di lavoro la vita. Restringere il potere del lavoro sulla vita è fondamentale. Il tempo libero che hanno a disposizione gli anziani è una ricchezza straordinaria, si possono curare e produrre relazioni sociali. Il benessere di un paese non si misura solo in termini di crescita del Pil, gli anziani non producono merci ma relazioni sociali quando si è in pensione si può dare un grande contributo a costruire la società ed arricchirla di relazioni sociali". Il ministro Ferrero ha inoltre sottolineato che il termine usato di "servizio civile degli anziani" non si sovrappone a quello già in atto dei giovani, "ma è una formula usata simbolicamente per dare visibilità al volontariato sociale degli anziani".

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