ANZIANI. Codacons chiede al Ministro della Salute un piano di emergenza estivo

Con il caldo estivo, torna anche quest’anno l’emergenza anziani: "Una vera e propria calamità" secondo il Codacons, il Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei consumatori, che ricorda come "nella sola estate del 2003 il caldo provocò 7.659 decessi tra gli anziani". Per questo il Codacons, in una nota, sollecita il Ministro della Sanità Livia Turco a "intervenire immediatamente per approntare un nuovo Piano di Emergenza Caldo".

In particolare, per l’associazione dei consumatori sono inutili sia "l’obbligo dei Comuni di trasmettere alle Asl gli elenchi di tutte le persone over 65, uno sterile elenco che non tiene conto delle loro reali condizioni di salute", sia "gli ormai famosi angeli di Sirchia, 90 persone insufficienti persino per le 4 città in cui operavano, costati la bellezza di 2 milioni di euro". Il Codacons, che sottolinea l’importanza ci coinvolgere i medici di famiglia nel piano di emergenza traccia quindi una sua personale proposta: i medici di base dovrebbero "preparare le liste dei loro pazienti a rischio; dare consigli su come fronteggiare il caldo ai pazienti a rischio e ai loro famigliari; non attaccare le segreterie telefoniche e visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10 del mattino; in caso di ferie dare ai loro sostituti l’elenco dei pazienti a rischio da visitare periodicamente a domicilio".

"Inoltre – aggiunge l’associazione – il Ministro dovrà impedire che i reparti degli ospedali vengano smobilitati nei mesi estivi e chiudano i battenti. Non si capisce perché si debba consentire al personale sanitario di andare tutti in ferie nello stesso periodo – conclude – senza un’accurata rotazione che permetta di mantenere a pieno regime i reparti".

Comments are closed.