ANZIANI. Toscana, al via progetto per 40mila assistiti: assistenza a domicilio e badanti

Assistenza domiciliare, riduzione delle liste d’attesa per le strutture di accoglienza e regolarizzazione di migliaia di badanti extracomunitarie. Sono alcuni dei punti previsti dal progetto della Regione Toscana per rispondere alle esigenze della popolazione anziana. Con il piano si prevede di aiutare ben 40mila persone bisognose di assistenza. Se ne è parlato oggi a Firenze nel convegno ‘Politiche regionali per la non autosufficienza’.

Con il ‘Progetto per l’assistenza continuativa a persone non autosufficienti’, conosciuto anche come ‘fondo per la non autosufficienza’, la Toscana ha deciso di anticipare i provvedimenti a livello nazionale e di realizzare un proprio indirizzo in tema di politiche sociali per gli anziani.

"Stiamo concludendo – afferma l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvatori – un lavoro molto approfondito, che ha coinvolto tutti gli operatori dei servizi sociali e sanitari della Toscana, i soggetti istituzionali e quanti hanno partecipato al tavolo di consultazione. Un lavoro integrato che permette alla Toscana di dotarsi finalmente di strumenti adeguati per far fronte a esigenze sociali sempre più impellenti". "L’integrazione socio-sanitari e il coinvolgimento del territorio – aggiunge l’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi – sono le chiavi di volta di questo percorso. Vogliamo articolare sempre di più i servizi, raggiungere preferibilmente le persone nelle loro case e sostenerle prima nella loro autonomia poi nelle condizioni di maggiore difficoltà. Sarà possibile così assicurare agli anziani e alle famiglie risposte rapide e certe, secondo livelli essenziali di assistenza".

Ecco gli obiettivi:

  • Liste attesa RSA. L’obiettivo è aumentare di 1000 unità l’anno le quote di intervento pubblico per l’ingresso nelle strutture, interessando circa 16.000 persone. Sono previste turnazioni temporanee, peraltro già attive, in modo da arrivare ad azzerare le liste di attesa entro il 2010. E’ prevista anche la definizione di regole precise e omogenee in ambito regionale per quanto riguarda la compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini, in riferimento all’indennità di accompagnamento e al reddito ISEE. Per quanto riguarda la tipologia semiresidenziale l’obiettivo è 1500 persone non autosufficienti da inserire nei Centri Diurni.
  • Assistenza domiciliare. Attraverso la qualificazione di circa il 50% degli interventi attivi, si punta a triplicare la somma mensile media messa a disposizione per questo tipo di intervento (in questo momento è di 300 euro circa pro capite) arrivando a 1000 euro al mese, e a raddoppiare le persone assistite raggiungendo le 30 mila. Le risorse oggi a disposizione ammontano a 23 milioni di euro, la giunta vuole arrivare a 100 milioni entro il 2010.
  • Sostegno al lavoro di cura ed emersione ‘badanti’. Si prevede di arrivare alla regolarizzazione di circa 5000 assistenti familiari attualmente senza permesso di soggiorno e all’emersione di altre 15mila prive di un contratto di lavoro attraverso contributi erogati alle famiglie. Per agevolare questo obiettivo verranno creati percorsi di qualificazione e aggiornamento (soprattutto per l’apprendimento della lingua italiana), saranno sviluppate, da parte dei centri per l’impiego, forme di promozione dell’incontro tra domanda e offerta e saranno creati sportelli e altri strumenti di orientamento.

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