ASSICURAZIONE. Confcasalinghe, copertura estesa al caso di morte

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha esteso – con un decreto ad hoc – al caso di morte la copertura dell’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico per coloro che svolgono lavoro casalingo. Lo rende noto la Confcasalinghe, Confederazione nazionale casalinghe, aderente alla Confedilizia.

A seguito dell’anzidetto decreto (in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), se la casalinga o il casalingo (regolarmente iscritti all’assicurazione ed in regola col pagamento della stessa) dovessero subire un infortunio mortale "in occasione e a causa di lavoro" svolto nell’ambito domestico, ai superstiti verrà corrisposta una rendita ai sensi dell’articolo 85 del testo unico per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

L’introduzione della copertura in caso di morte è stata possibile in quanto dalla data di entrata in vigore dell’assicurazione (2001) ad oggi la gestione dell’assicurazione in questione ha portato ad un consistente avanzo economico dovuto allo squilibrio tra le uscite per le prestazioni erogate e le entrate relative ai premi introitati (basti pensare ai dati diffusi in merito dall’Inail: 2.700.000 assicurati al 31.12.2005; 3.957 infortuni denunciati all’Istituto, nel periodo primo marzo 2001 – 31 dicembre 2004).

La nuova tutela sarà operativa trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta.

Dopo questa importante novità – da tempo attesa e richiesta dalla Confcasalinghe anche in sede parlamentare – la categoria abbisogna ora di un ulteriore e fondamentale intervento legislativo: la riforma della legge n. 439/1999, con l’introduzione di idonei correttivi quali, per esempio, l’abbassamento della percentuale di inabilità permanente al lavoro che dà diritto all’indennizzo (oggi è al 33%), la previsione di un’indennità per l’inabilità temporanea assoluta derivante da infortunio (oggi esclusa) ed il rimborso delle spese mediche sopportate per l’occasione (oggi escluso).

Il Presidente Luigia Macrì, ha dichiarato: "Con questa estensione, è stato fatto un passo avanti – speriamo non isolato – per avvicinare sempre più il lavoro della casalinga a quello delle altre categorie lavorative, che vedono riconosciute dalla legge maggiori garanzie e tutele in caso di infortunio sul lavoro".

 

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