ASSICURAZIONI. ANIA, Bersani ribadisce necessità dei cambiamenti

"Stiamo parlando da classe dirigente e non ci è consentito negare che uno dei problemi è che l’Italia è organizzata su reti corte, familistiche e corporative": è quanto ha affermato oggi il ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, intervenendo all’Assemblea annuale dell’ANIA e sottolineando la necessità di portare cambiamenti nel Paese. "Credo che criticare non voglia dire litigare. Le critiche vanno prese sul serio. Credo che parlarci chiaro sia un segno di amicizia", ha esordito il Ministro rispondendo ai temi emersi durante l’Assemblea dell’ANIA e la successiva tavola rotonda.

Bersani ha ricordato la necessità di apportare cambiamenti nel Paese. Ha sottolineato la diminuzione del 14% delle spese sulla telefonia mobile e del 6% sui farmaci. "Siamo intervenuti – ha detto – sul principio "paghi quel che consumi" e faremo così anche per il massimo scoperto delle banche. Negli Stati Uniti la produttività l’ha fatta Walmart e i barbieri lavorano il lunedì". E riferendosi ai provvedimenti presi, ha sottolineato che "nella stampa anglosassone ho trovato mille critiche ma mai che sono cose irrilevanti". "Il male della politica e della democrazia – ha sottolineato Bersani – è nell’assenza di decisioni". Il Ministro ha ricordato inoltre che nella Pubblica Amministrazione "abbiamo messo norme che potenziano l’autocertificazione convalidata da professionisti assicurati obbligatoriamente".

E in tema di riforma delle Authorities, commentando le parole del presidente dell’ANIA Fabio Cerchiai, ha detto: "Per ragioni sistemiche sarei per accelerare questa riforma ma se capita l’occasione ci fate la critica?". In tema di r.c. auto e di fidelizzazione nell’ambito del mercato, il Ministro ha ribadito che "ci devono essere risposte che vanno verso la contendibilità del cliente". "Sull’incidentalità – ha aggiunto – bisogna fare di più" ma qualcosa è stato fatto mentre "sulle frodi sono disposto a guardare cosa altro ci si può inventare. Ci vuole più civismo diffuso". E ha aggiunto: "Abbiamo fatto insieme l’indennizzo diretto", cose che "danno fiducia" alla possibilità del cambiamento.

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