ASSICURAZIONI. Ania, le reazioni dei Consumatori: “Dati non reali”

Nel giorno della presentazione della relazione annuale, il Codacons lancia un durissimo attacco all’Ania e alle imprese assicuratrici, che continuano ad aumentare le tariffe dell’R.C. auto. "Contestiamo con fermezza i dati diffusi oggi dall’Ania – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I prezzi delle polizze non accennano a calare, anzi crescono al ritmo del 5% annuo, e solo negli ultimi 10 anni le tariffe R.C. auto sono aumentate del 145%. Le situazioni più critiche riguardano soprattutto i neopatentati e il sud Italia, dove in molte zone assicurare un motociclo costa più del mezzo stesso".

Ma il Codacons punta oggi il dito anche su un altro aspetto: la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale. "Vogliamo sapere – spiega Rienzi – dove vanno a finire e come sono impiegati i soldi diretti a tale Fondazione, e quali risultati sono stati raggiunti sul fronte della sicurezza stradale. Siamo convinti sarebbe meglio utilizzare i fondi dell’ente per far scendere le tariffe R.C. auto e determinare così un vantaggio concreto e tangibile per i cittadini". Proprio sui soldi della Fondazione Ania per la sicurezza stradale e sulle nomine dei rappresentanti dei consumatori negli organi dell’ente, il Codacons ha inviato pochi giorni fa un esposto all’Antitrust, e riferirà il prossimo 9 luglio al seminario sulle assicurazioni che si terrà alla Camera dei Deputati.

Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum augura che "in futuro ci sia più trasparenza sulle polizze vita e più investimenti sulla prevenzione dei sinistri". "Quei consumatori che si erano affidati al welfare privato negli Stati Uniti oggi stanno pagando un caro prezzo – si legge in un comunicato di Adiconsum – La relazione di Cerchiai è interessante perché impostata su una collaborazione del pubblico con il privato, una collaborazione che, però, non può, né deve essere sostitutiva del welfare pubblico. Le risorse aggiuntive non possono quindi andare solo al privato, ma al miglioramento di quello pubblico. Il privato deve restare integrativo e facoltativo".

Sulla proposta di una polizza obbligatoria sul rischio sismico e calamità naturali che ha animato l’assemblea, Adiconsum esprime la propria contrarietà, perché essa sarebbe né più né meno una nuova tassa. "Ci chiediamo infatti – dice Landi – chi assicurerebbe le case costruite nell’area vesuviana o le case di molti centri storici che per essere messe in sicurezza dovrebbero essere abbattute e poi ricostruite? Non è quindi con il privato che si risolvono questi problemi. Se deve essere obbligatoria meglio che resti un contributo fiscale almeno rimarrebbe priva di ulteriori imposte e tasse e di tutti i relativi oneri che vanno a favore delle compagnie di assicurazione".

Dall’Adoc arriva una contestazione ai dati diffusi oggi dall’Ania che indicano una diminuzione dell’8,3% dei prezzi delle R.C. auto negli ultimi 4 anni. "A parità di polizza R.C. Auto non c’è stata una diminuzione del costo, bensì un aumento, stimabile intorno al 15-18% – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – le tariffe sono più alte della media europea, anche se è vero che i consumatori si stanno sempre più abituando a seguire e a vagliare le offerte, molteplici, presenti nel settore. E’ in crescita, in tal senso, la stipula delle polizze online, più convenienti di quelle tradizionali anche del 20%, ma che presentano un grande ostacolo per i clienti ultracinquantenni, che soffrono l’assenza di un riscontro umano".

"Si sta formando – spiega Pileri – una sorta di discriminazione tra i clienti, ad essere svantaggiati sono soprattutto i pensionati e i più anziani. Anche l’opzione furto e incendio presenta una problematica, soprattutto quando abbinata all’acquisto di un box satellitare. Se è vero che vi sono sconti del 30% sul costo della polizza, è vero anche che il costo dell’apparecchio è a carico del cliente e non viene registrato sulla polizza che, al netto, presenta uno sconto tra l’8 e il 10%."

L’Adoc, inoltre, esprime preoccupazione per il taglio dell’agente plurimandatario. "Il plurimandato favorisce lo sviluppo della concorrenza, a diretto vantaggio dei consumatori – continua Pileri – la volontà di eliminarlo ci preoccupa. Bene invece il preventivatore, uno strumento in grado di aumentare il livello di concorrenza e trasparenza del mercato e di tutelare i consumatori. Purtroppo il suo utilizzo è limitato ai pochi clienti che possono sfruttare la tecnologia online."

Anche Federconsumatori e Adusbef criticano i dati presentati oggi da Cerchiai. "I dati raccolti periodicamente dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori rilevano una realtà ben lontana da quella descritta oggi dal Presidente dell’Ania, registrando invece aumenti consistenti, del 5-7% per i cinquantenni, con punte del 19% e, cosa ancor più grave, rincari considerevoli per le già elevatissime polizze per i diciottenni, in media del 4-5%, con punte del 15-16%. Con queste percentuali si arriva a registrare, a partire dal 1996, un impressionante aumento del 154%!"

"A fronte di questa situazione – dichiarano Elio Lannutti, Presidente Adusbef e Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori – invece che operare in direzione di una riduzione dei premi, si continua a tentare di neutralizzare le norme che immettono competitività nel settore, ad esempio attaccando la figura degli agenti plurimandatari".

"È recentissimo, inoltre, il provvedimento che ripristina la pluriennalità delle polizze assicurative nel ramo danni, con il quale, di fatto, si incatena l’assicurato al contratto sottoscritto, privandolo del diritto di valutare, di anno in anno, quale sia la polizza che risponda in misura maggiore alle sue esigenze. In aggiunta a questi aspetti – conclude la nota di Federconsumatori – vi è stata anche, da parte dei Ministri Scajola e soprattutto del Ministro Brunetta, l’eccessiva esaltazione della polizza obbligatoria per calamità naturali, che naturalmente, al di là di quel che si dice, equivale ad un’ulteriore tassa sugli immobili. Noi, a tasse ed assicurazioni obbligatorie, preferiamo costruzioni a norma che rispettino parametri antisismici".

 

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