ASSICURAZIONI. Avvocato Generale Ue: discriminatorio considerare sesso assicurato come fattore di ri

Ad avviso dell’avvocato generale Juliane Kokott, non è compatibile con i diritti fondamentali riconosciuti dall’Unione Europea il fatto che nei contratti di assicurazione si tenga conto, a titolo di fattore di rischio, del sesso dell’assicurato. La direttiva 2004/113/CE vieta le discriminazioni fondate sul sesso per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura. Anche per i contratti di assicurazione stipulati ex novo dopo il 21 dicembre 2007, la direttiva vieta, in linea di principio, di tener conto del fattore sesso nel calcolo di premi e prestazioni assicurative. Tuttavia, la direttiva prevede una deroga in virtù della quale gli Stati membri possono consentire differenziazioni legate al sesso nei premi e nelle prestazioni assicurative, qualora il sesso costituisca un fattore di rischio determinante e tale circostanza sia supportata da pertinenti e accurati dati attuariali e statistici. Tale norma derogatoria costituisce l’oggetto di esame nel presente caso.

L’associazione di consumatori Association Belge des Consommateurs Test Achats e due soggetti privati hanno proposto dinanzi alla Cour constitutionnelle belga un ricorso per l’annullamento di una norma nazionale belga di trasposizione della direttiva. In seguito a ciò, la Cour constitutionnelle belga ha chiesto alla Corte di giustizia di verificare la compatibilità della deroga prevista dalla direttiva con norme di rango superiore e, segnatamente, con il principio della parità di trattamento tra uomini e donne sancito dal diritto dell’Unione.

L’avvocato generale ritiene che non sia giuridicamente appropriato associare i rischi assicurativi al sesso di una persona. Eventuali differenze tra persone che possano essere associate al sesso di queste soltanto sotto un profilo statistico non potrebbero portare ad un diverso trattamento degli assicurati di sesso maschile o femminile per quanto riguarda l’offerta di prodotti assicurativi. In tale contesto, l’avvocato generale evidenzia in particolare che il sesso è una caratteristica che, al pari della razza e dell’origine etnica, è inscindibilmente connessa con la persona dell’assicurato e sulla quale questi non può influire in alcun modo. A differenza ad esempio dell’età, il sesso di una persona non sarebbe inoltre soggetto ad alcuna modifica naturale.

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