ASSICURAZIONI. Caro rc auto, le proposte del Forum ANIA-Consumatori

Vietare il mercato dei sinistri vietando la cessione del credito al risarcimento del danno, rilanciare la procedura di conciliazione paritetica ed eliminare l’obbligatorietà della mediazione, rendere più efficace la battaglia contro le truffe assicurative, favorire l’uso della tecnologia (esempio scatole nere nei veicoli) nella liquidazione dei sinistri. Sono alcune delle sette proposte lanciate dal Forum Ania-Consumatori per diminuire i prezzi dell’assicurazione rc auto. Si tratta di proposte – hanno detto Fabio Cerchiai dell’Ania e Francesco Avallone per i Consumatori – realizzabili in breve tempo e a costo zero per lo Stato che se attuate potrebbero "determinare un abbattimento dei costi impropri che gravano sulle assicurazioni rc auto e di conseguenza dei prezzi elevati che gli assicurati sono costretti a pagare". Le altre proposte sono: intervenire sul disegno di legge che prevede la costituzione di un sistema anti-frode per rafforzare l’operatività della struttura, rendere più efficacie la battaglia contro le truffe assicurative modificando le procedure di offerta previste dalla legge per la liquidazione dei sinistri rc auto, completare la disciplina sul risarcimento dei danni alla persona, intervenire sulla tabella delle lesioni micropermanenti prevedendo criteri di valutazione obiettivi. Tali proposte saranno presentate unitariamente e costituiranno oggetto di confronto con le istituzioni, in primo luogo Isvap e ministero dello Sviluppo economico e con le commissioni parlamentari competenti. Avallone e Cerchiai hanno convenuto sul fatto che nel nostro Paese resta troppo alta la frequenza dei sinistri. "Un dato dal quale è impossibile prescindere è che le compagnie assicurative non possono perdere stabilmente. Tuttavia è altresì vero che la spirale costi/prezzi è cresciuta negli ultimi anni in maniera impropria portando i prezzi italiani al di sopra della media europea. E’ questo che dobbiamo chiederci: perché in Italia i prezzi sono più alti? Al fine di rispondere a questa domanda abbiamo, con le associazioni dei consumatori, intrapreso un percorso che ci ha portato alla condivisione di queste proposte".

"Nessuna pace è stata sancita" ha precisato in apertura Avallone facendo intendere che con le imprese "la partita non si chiude qui". Secondo il vice presidente del Forum ANIA – Consumatori, le cose più urgenti da fare sono contrastare il fenomeno del "sinistro gonfiato" e introdurre il divieto di cessione del credito al risarcimento del danno rc auto. La cessione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore costituisce una pratica diffusa che determina un’alterazione dei rapporti tra creditore della prestazione risarcitoria e debitore responsabile dell’evento dannoso nonché del suo assicuratore. La prassi consiste nell’acquisto da parte di intermediari di tali diritti di credito, senza che vi sia stata alcuna valutazione dei danni in contradditorio con il responsabile, e la successiva ripresentazione della pretesa risarcitoria nei confronti dell’impresa di assicurazione con tentativo di lucrare, aumentandole, sulle somme destinate al ristoro del danno. Ciò determina sia il rischio che il danneggiato si veda anticipare somme non congrue rispetto al danno subito, sia una speculazione che conduce ad un incremento del danno oltre la misura che sarebbe necessaria, a esclusivo vantaggio dell’intermediario dei sinistri.
Tra le proposte condivise vi è anche lo sviluppo della conciliazione nel settore assicurativo. A questo proposito Forum ANIA e Consumatori condividono la necessità di rilanciare il protocollo di conciliazione sottoscritto tra Ania e Associazioni predisponendo un accesso on line direttamente usufruibile dai consumatori.

Intanto oggi la Camera ha approvato il testo unificato C. 2699-ter che prevede l’istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativa: "Diamo battaglia alle frodi nel settore Rc auto a vantaggio delle imprese assicurative e dei consumatori. Se limitiamo il fenomeno si possono ottenere significativi risparmi e conseguire l’abbassamento dei premi", ha commentato Stefano Saglia affermando che "provvedimento è un testo coordinato di norme che non ha oneri a carico del bilancio statale. Vogliamo ridurre i premi per i cittadini che pagano onestamente a discapito di chi falsifica il certificato di assicurazione o la dinamica dei sinistri". Il sottosegretario evidenzia che il testo conferma "l’impegno assunto dal ministro Romani" e che "è frutto dell’ottimo lavoro svolto dalla commissione finanze di cui apprezzo il valido contributo". Il provvedimento (testo unificato C. 2699-ter) prevede che gli effetti delle misure in esso contenute siano correlati direttamente al contenimento dei premi assicurativi. Innanzitutto viene istituita presso L’Isvap una struttura con il compito di prevenire le frodi. È poi prevista la possibilità per la società assicurativa di ispezionare il veicolo prima di assicurarlo: in questo caso sarebbe prevista una riduzione rispetto alle tariffe stabilite. Il testo unico introduce poi la possibilità di effettuare per via telematica l’invio dell’attestazione sullo stato del rischio. Analogo strumento è la de materializzazione dei contrassegni che vengono sostituiti con sistemi elettronici o telematici, direttamente collegati con le banche dati dell’archivio informatico. L’assicuratore avrà la possibilità di non formulare l’offerta di risarcimento nel caso vi siano elementi che prefigurano una frode. Viene istituito un elenco dei veicoli a motore non assicurati: i proprietari ricevano comunicazione circa le conseguenze previste a loro carico. Infine è previsto un sistema annuale di monitoraggio finanziario dei benefici derivanti dall’applicazione del testo unico.

di Valentina Corvino

 

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