ASSICURAZIONI. Consumatori: con contratti pluriennali, colpo di spugna a liberalizzazioni

Tornando ai contratti pluriennali si limita la concorrenza nel settore delle assicurazioni e si creano danni alla scelta dei consumatori, rendendo vani i progressi fatti con le liberalizzazioni: è la posizione espressa da Federconsumatori e Adusbef che criticano l’approvazione da parte della Camera dei Deputati del ddl 1441 ter C. Si tratta di un provvedimento, sottolineano le associazioni in una nota, che "di fatto, ripristinando la pluriennalità delle polizze assicurative del ramo danni, cancella con un colpo di spugna i passi avanti fatti grazie alle "lenzuolate" Bersani in direzione di una maggior correttezza e trasparenza in questo settore, che prevedevano la possibilità, per i consumatori, di recedere dai contratti assicurativi a scadenza annua".

"Il consumatore, in questo modo, rimane vincolato a un contratto, senza la possibilità di poter scegliere, di anno in anno, quale sia la polizza che risponde in misura maggiore alle sue esigenze", denunciano le due associazioni, che annunciano iniziative in difesa degli assicurati e delle liberalizzazioni.

Nel ddl si legge che la Commissione Finanze, esaminato il ddl recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, esprime parere favorevole "con la seguente condizione: provveda la Commissione di merito a sopprimere i commi 3 e4 dell’articolo 21, i quali modificano la disciplina di cui all’articolo 1899 del codice civile in tema di durata del contratto di assicurazione e di relativo diritto di recesso, nel senso di riconoscere all’assicuratore la facoltà di proporre, in alternativa ad una copertura di durata annuale, una copertura di durata poliennale, a fronte di una riduzione del premio assicurativo, e di attribuire all’assicurato la facoltà di recesso solo se il contratto supera i cinque anni e trascorso il quinquennio, con effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata, in quanto tali previsioni potrebbero rallentare il processo di liberalizzazione del mercato assicurativo".

Comments are closed.