ASSICURAZIONI. Contratti pluriennali, Assicuratori chiedono tavolo di confronto

E’ stato approvato il testo dell’art. 21 del disegno di legge "Sviluppo ed Energia", che ripristina i contratti pluriennali per le polizze assicurative: un testo già approvato al Senato e passato, il 24 giugno, all’esame della commissione della Camera dei Deputati. "L’assicuratore, si legge al terzo comma dell’articolo, in alternativa ad una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata". Il comma 4 precisa che la portata delle modifiche è limitata ai contratti stipulati dopo l’approvazione della legge.

"L’articolo – commenta la Federazione unitaria SNA-UNAPASS – è stato votato non tenendo in considerazione le indicazioni poste dalla VI Commissione Finanze che ha evidenziato il possibile rallentamento che da una simile misura potrebbe derivare al processo di liberalizzazione del mercato assicurativo. Inascoltato – aggiunge la Federazione – è rimasto anche il monito lanciato dal Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, che in uno specifico passo della sua relazione annuale ha informato il Parlamento delle iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato a detrimento dei consumatori. Così come sono stati disattesi gli allarmi lanciati dalle associazioni a tutela dei consumatori preoccupate per un possibile arretramento sul fronte delle liberalizzazioni".

L’eliminazione del vincolo di esclusiva e la rescindibilità annuale delle polizze assicurative, introdotti nella precedente legislatura – fanno sapere dalla Federazione – rappresentano le basi per costruire un mercato autenticamente liberale in cui il consumatore abbia la possibilità di cogliere tutte le opportunità del mercato e l’intermediario una maggiore emancipazione professionale attraverso la quale, o nell’ambito della singola compagnia o scegliendo più mandati agenziali, arricchisca la propria offerta e consenta una più adeguata copertura delle esigenze assicurative espresse dalla clientela.

Per tutti questi motivi, la Federazione Unitaria SNA-UNAPASS richiederà formalmente nei prossimi giorni al Ministro dello Sviluppo economico l’apertura di un tavolo di confronto con il coinvolgimento di tutti gli attori del mercato assicurativo per comprendere quali siano gli orientamenti futuri del Governo in merito sia al processo delle liberalizzazioni del mercato assicurativo sia in merito all’attuale impianto normativo che lo caratterizza.

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