ASSICURAZIONI. I commenti alla segnalazione dell’Antitrust

"I timori dell’Autorità Antitrust in termini di limitazione della concorrenza, nell’ipotesi in cui venisse modificata la disciplina introdotta dai decreti Bersani sul diritto di esclusiva agenziale e di possibilità per il consumatore di stipulare anche contratti di assicurazione pluriennali, non rispondono alla realtà dei fatti".

E’ il commento del Presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, alla segnalazione fatta dall’Antitrust al Governo. "Credo che il primo interesse dei consumatori sia la più ampia libertà di scelta e che possibili sconti sui prezzi e la garanzia di copertura per più anni possano ben spiegare e giustificare l’interesse e la convenienza per i consumatori ad assumere consapevolmente un impegno contrattuale oltre l’anno. Ciò – continua la nota – in particolare, in settori quali l’assicurazione sulla salute. Per quanto poi attiene il divieto di monomandato, è ormai verificato che la sua introduzione ha determinato, come era inevitabile, un aumento dei costi di distribuzione. L’aumento dei costi non è, e non può mai essere, a prescindere da ogni ragionamento teorico, nell’interesse dei consumatori. Non è un caso che il divieto di monomandato non è mai stato previsto, né lo è ora, nella legislazione di alcun paese al mondo."

L’Adiconsum appoggia e condivide pienamente la posizione dell’Antitrust. Come già denunciato dall’associazione dei consumatori, "l’abolizione del plurimandato e del diritto di recesso nei contratti assicurativi pluriennali rappresenta il tentativo di salvaguardare le posizioni di rendita dei grandi gruppi assicurativi. Nell’ultimo anno queste due norme hanno favorito l’aumento della "mobilità" degli assicurati di 10 punti percentuali.

L’Italia pur rimanendo il fanalino di coda dell’Europa per la mobilità grazie a queste due norme aveva iniziato un tendenziale allineamento agli altri paesi europei. Questi provvedimenti, come ammesso dallo stesso presidente dell’Ania, hanno portato a significative riduzioni del costo delle polizze per gli assicurati. La non concorrenzialità determinata dalla loro abolizione procurerebbe un danno alle piccole imprese e agli assicurati in termini di opportunità di scelta e di risparmio. La segnalazione dell’Antitrust al Governo e al Parlamento, riveste per Adiconsum una posizione importantissima. L’auspicio è che Governo e Parlamento la tengano nella dovuta considerazione.

 

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