ASSICURAZIONI. Intermediari contro Martinat: sì al plurimandato

Nel corso del convegno organizzato dal Gruppo Agenti Generali, il sottosegretario Martinat si è lasciato ad una dichiarazione che ha subito trovato il parere negativo delle Rappresentanze Nazioni degli Inermediari Assicurativi. Il Sottosegretario ha, infatti, affermato che "… mi sembra che ci sia un’evidenza sufficiente per dire che si producono distorsioni, aumenti di costo e nessun beneficio per i consumatori".

Non condividendo assolutamente tale giudizio, esprimiamo – si legge in una nota diffusa da Sna e Unapass – una seria preoccupazione ove lo stesso rappresentasse la posizione del Ministro, On Claudio Scajola, nonché la posizione del Governo, ancor prima che si sia concluso il confronto con tutte le parti sociali e nonostante le stesse, ad eccezione dell’Ania, convergano sull’utilità funzionale del divieto di esclusiva qual elemento di maggior tutela del consumatore e di maggior concorrenza nel mercato. Vogliamo sottolineare, tuttavia, che ciò contrasterebbe con quanto affermato dal medesimo Ministro Scajola durante l’audizione dello scorso 16 settembre durante la quale egli sostenne che: "Non intendiamo scardinare il sistema. Possiamo cercare di agire con alcuni ritocchi, ma credo che ci sia una posizione condivisibile sul plurimandato".

Sulla base di dati, elementi oggettivi e riscontrabili anche le stesse Autorità di Vigilanza, nonché le rappresentanze dei Consumatori, concordano sul giudizio di utilità funzionale del divieto di esclusiva. Riteniamo, sostenendo la tesi espressa dall’Antitrust, – conclude la nota – che togliere agli agenti l’opportunità di distribuire prodotti di compagnie diverse sarebbe un imperdonabile passo indietro, inutile e dannoso per i consumatori e tutto il mercato,poiché si interromperebbe la già difficile strada verso una maggiore concorrenzialità del settore. Confidiamo nella dichiarazione del Ministro On. Claudio Scajola di guardare alle misure sulle liberalizzazione senza preconcetti e nell’impegno dello stesso Ministero di ricercare attraverso il metodo del confronto sociale le eventuali soluzioni.

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