ASSICURAZIONI. Nuovo regolamento dell’Isvap

È entrato in vigore oggi, 15 luglio, il nuovo regolamento emanato dall’Isvap, l’istituto che svolge funzioni di controllo nel settore delle assicurazioni, sulla vendita a distanza dei prodotti assicurativi. "Un buon regolamento, che ha introdotto alcuni articoli particolarmente interessanti per la tutela dei consumatori" sostiene Altroconsumo che sintetizza le principali novità:

Un freno alle discriminazioni territoriali
Per evitare che qualche compagnia non reputati vantaggioso far sottoscrivere polizze a utenti residenti in zone ritenute più "a rischio" di altre (come ad esempio a Napoli), l’Isvap è voluto intervenire almeno sulla vendita delle polizze a distanza. L’art. 5 in particolare vieta l’uso di filtri telefonici basati sul prefisso telefonico del chiamante o i comportamenti che bloccano le procedure su internet se vengono inseriti particolari informazioni (come ad esempio il luogo di residenza).
Anche se il principio imposto da questo articolo è importante, a nostro avviso purtroppo non risolverà il problema: le assicurazioni resteranno comunque non intenzionate a vendere polizze a questo tipo di utente o comunque offriranno premi molto più cari con l’intento di scoraggiarne l’acquisto.

Polizza automatica addio
L’art. 6 stabilisce il divieto per le compagnie di fornire contratti assicurativi in assenza del preventivo consenso esplicito da parte del contraente; è il caso ad esempio delle polizze automaticamente incluse in prodotti venduti su internet o in generiche telefonate promozionali. Per fare un esempio concreto le compagnie aeree non potranno più inserire in automatico (durante l’acquisto online di un biglietto) anche l’acquisto di una copertura assicurativa; dovranno invece offrirla in maniera separata in modo che non si creino più situazioni in cui il consumatore compra inconsapevolmente un’assicurazione per il solo fatto di non averla "deselezionata" mentre procedeva all’acquisto del biglietto aereo.

Call center più "responsabilizzati"
L’art. 7 regola nello specifico l’utilizzo dei call center: anche se questi sono esterni all’azienda, le compagnie assicurative devono assumersi la piena responsabilità del loro operato anche mediante l’individuazione di un dipendente interno che sia responsabile del controllo e del coordinamento dell’attività del call center. L’utente, se lo richiede, potrà essere messo in comunicazione con questo responsabile. Inoltre gli addetti del call center devono essere in possesso di adeguate competenze professionali, seguire corsi di aggiornamento annuali e fornire informazioni uniformi tra loro e conformi alle condizioni contrattuali.

Carta o formato elettronico: sceglie l’utente
Secondo l’art. 10 sarà il consumatore a scegliere se ricevere su carta o in formato elettronico la documentazione pre contrattuale, il contratto da firmare e tutte le comunicazioni successive; scelta comunque revocabile in ogni momento, previa comunicazione alla compagnia assicurativa. Solo per le rc auto, l’invio del certificato di assicurazione, del contrassegno e della carta verde deve essere fatto in versione cartacea entro 5 giorni dal pagamento del premio. Nel frattempo l’assicurato può circolare con la quietanza di pagamento del premio, con la dichiarazione rilasciata dall’impresa attestante il pagamento o con la ricevuta del bollettino di conto corrente postale.

Vale anche la firma digitale
L’art. 11 prevede la possibilità da parte del consumatore di firmare il contratto tramite il dispositivo per la firma digitale.

Comments are closed.