ASSICURAZIONI. Polizze dormienti, Fluvi (PD): “Presenteremo emendamenti”

Tremonti non molla, ma i consumatori non ci stanno ad essere truffati così. Sono le innumerevoli vittime della legge 166/2008, quella che sta scippando ai risparmiatori milioni di euro, messi da parte nel corso degli anni sotto forma di polizze vita. Ormai siamo agli sgoccioli: o il Governo inserisce l’emendamento sulle polizze dormienti all’interno del decreto incentivi, e dovrebbe farlo venerdì 19 marzo, o i giochi potrebbero considerarsi chiusi.

E per far sentire la loro voce, proprio venerdì 19 marzo le vittime della legge 166/2008 manifesteranno a Roma.

Help Consumatori sta seguendo la vicenda da vicino e oggi ha chiesto al deputato del PD, Alberto Fluvi, cosa intende fare l’opposizione se il Governo non inserirà l’emendamento nel decreto incentivi. L’11 marzo Fluvi ha presentato in Commissione finanze della Camera dei deputati un’interrogazione in merito.

"Nell’interrogazione io ho chiesto di equiparare i tempi tra le polizze dormienti, che hanno due anni di inattività per essere considerate dormienti, e i conti che ne hanno invece 10. Ho sollecitato il Governo a prendere, entro pochi giorni, un provvedimento per equiparare i periodi per considerare tali depositi dormienti, prima di farli confluire nel Fondo presso il Ministero dell’economia". "Io mi auguro che questo provvedimento e quello che elimina la retroattività ci siano all’interno del decreto incentivi perché i tempi sono strettissimi".

"Credo che la manifestazione di venerdì possa essere uno stimolo per il Governo, il quale dovrebbe accogliere questo tipo di stimoli che vengono direttamente dagli interessati, come dovrebbe accogliere quelli che arrivano dall’opposizione, in particolare dal Partito Democratico. Vedremo se il Governo venerdì prossimo approverà questo provvedimento. In caso contrario noi presenteremo degli emendamenti per risolvere il problema. Ma i tempi sono strettissimi. Il Governo ha perso la possibilità del Milleproroghe che è stato approvato giorni fa; un conto è se il Governo lo fa proprio sin dall’inizio e quindi entra in vigore immediatamente, un conto è se noi presentiamo emendamenti che devono essere approvati dal Parlamento ed entrano poi in vigore dopo 60 giorni".

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