ASSICURAZIONI. Polizze dormienti, Movimento Consumatori diffida Poste Vita

Il Movimento Consumatori ha diffidato Poste Vita a non devolvere le prestazioni dovute ai beneficiari delle polizze c.d. dormienti al Fondo per le vittime degli scandali finanziari.L’associazione sottolinea la gravità del comportamento di alcune compagnie assicurative, e in particolare di Poste Vita, che si ostina a non voler corrispondere ai beneficiari le prestazioni dovute per le polizze vita per le quali non sia stata avanzata la richiesta di liquidazione nel termine di due anni.

La mancata corresponsione delle prestazioni dovute ai beneficiari – sottolinea Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito & Risparmio del Movimento Consumatori – integra una pratica commerciale scorretta e un comportamento lesivo dei diritti dei consumatori per le seguenti ragioni:

  • molti prospetti informativi delle polizze negoziate da Poste Vita (es. index linked "programma dinamico Campioni") prevedono che la compagnia non si avvale del termine di prescrizione per i 10 anni successivamente all’evento (di regola la morte dell’assicurato). Non si può, quindi, sostenere che per i beneficiari che abbiano consapevolmente e volontariamente mantenuto in vita questi prodotti finanziari – specialmente se a seguito dei suggerimenti del personale di Poste Vita – si tratti di polizze dormienti.
  • Non si tratta di polizze "dormienti", in quanto il D.p.r. 116/07 definisce tali solo i rapporti contrattuali in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione a iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati, per più di 10 anni; nel caso delle polizze vita si tratta di rapporti sorti nell’ultimo decennio che non possono in ogni caso essere ritenuti dormienti.
  • In ogni caso, per devolvere gli importi non riscossi nel termine di prescrizione al fondo delle vittime, Poste Vite deve preventivamente inviare una lettera raccomandata con la quale informare i destinatari che gli importi non riscossi verranno devoluti al fondo, in assenza di disposizioni impartite nel termine di 180 giorni dal ricevimento della lettera".

"Il governo deve intervenire per evitare questo spaventoso tentativo di scippo a danno dei risparmiatori", precisa Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori.

Se Poste Vita non dichiarerà la propria disponibilità a restituire quanto dovuto ai beneficiari delle polizze entro l’inizio della prossima settimana, il Movimento Consumatori promuoverà un’azione collettiva per richiedere al Tribunale di inibire la devoluzione di questi importi al Fondo e di ordinarne il pagamento a tutti i propri clienti.

I consumatori danneggiati possono contattare il Movimento Consumatori scrivendo a azioni.collettive@movimentoconsumatori.it o telefonare alla sezione più vicina dell’associazione per avviare azioni individuali o di gruppo.

Comments are closed.