ASSICURAZIONI. Polizze dormienti, i dubbi di PD e Consumatori sulla nuova norma

"Ai fini di razionalizzazione della disciplina della liquidità giacente su conti e rapporti dormienti ai sensi della normativa vigente, fatti salvi gli importi, che alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano stati comunque versati al fondo di cui all’articolo 1, comma 343, della legge 22 dicembre 2005, n. 266 le disposizioni del comma 345 quater del citato articolo 1 si applicano esclusivamente ai contratti per il quale il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scade successivamente al 28 ottobre 2008". Così recita l’articolo inserito nel decreto incentivi che elimina – parzialmente – la retroattività della legge 166/2008.

Antonio Lirosi, Responsabile Diritti Consumatori del Partito Democratico, annuncia battaglia in sede parlamentare: "Non è per niente quello che ci si aspettava. Da una prima valutazione si salverebbero soltanto i titolari di quelle polizze le cui compagnie non hanno ancora versato alcun euro al Ministero, almeno così sostengono. Al momento le somme versate si aggirerebbero sui 10 milioni, quindi 1/5 di quelle previste". Secondo quanto scrive questa mattina Il Sole 24 Ore, non è il caso di poste Vita che ha fatto sapere di non aver ancora versato nulla al fondo vittime dei crack, essendosi avvalsa di rimandare il mega versamento al 31 marzo 2010. Anche le Associazioni dei Consumatori hanno avanzato qualche dubbio come la disparità che verrebbe a crearsi tra chi ha scelto una compagnia solerte e chi no.

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