ASSICURAZIONI. Polizze vita, Altroconsumo: l’emendamento è un passo avanti, ma non basta

Nel testo della Finanziaria in discussione alla Camera c’è un passo avanti in materia di polizze dormienti, cioè quelle polizze assicurative scadute senza che il beneficiario abbia incassato l’utile entro i termini di prescrizione (due anni). Si tratta dell’emendamento che afferma che queste polizze vengano devolute al Fondo dormiente presso il Ministero dell’Economia solo se la prescrizione è avvenuta dopo il 28 ottobre 2008.

"L’esclusione delle polizze più vecchie è già qualcosa, ma non basta" commenta Altroconsumo in una nota. Altroconsumo spiega che la data del 28 ottobre 2008 non è causale poiché corrisponde all’entrata in vigore della legge 266/2008, che ha introdotto le novità in materia di polizze dormienti, prevedendo però la retroattività: dovevano essere versate al Fondo le polizze vita per le quali gli eventi che determinavano la prescrizione (ad esempio, il decesso del titolare o la cessazione della polizza) erano avvenuti dopo il 1° gennaio 2006. "Sulla base di quella legge, a fine 2008 le assicurazione hanno devoluto le polizze prescritte al Fondo stesso determinando un evidente problema di incostituzionalità, dovuto alla retroattività della norma" scrive Altroconsumo che aveva espresso la propria posizione in occasione dell’incontro avvenuto al Ministero a luglio 2009.

Ora il problema della retroattività sembra risolto, ma restano due grosse questioni che, secondo l’Associazione dei consumatori, rendono la norma incostituzionale:

  1. il diverso trattamento riservato ai beneficiari di polizze vita rispetto ai titolari di conti e depositi (in questi casi la legge pone un termine di 10 anni, passati i quali l’intestatario viene informato del fatto che i fondi stanno per confluire nell’apposito fondo);
  2. la norma va a toccare rapporti giuridici già perfezionati come quelle polizze vita che nel contratto prevedono che la compagnia paghi agli eredi il capitale anche con tempi più lunghi (per esempio 10 anni dopo la morte dell’assicurato) .

"Infine – aggiunge Altroconsumo – l’emendamento nulla dice circa le modalità di rientro dei fondi per le persone a cui sono stati già sottratti i capitali per destinarli al Fondo dormienti e che adesso, se l’emendamento viene approvato, non dovrebbero essere stati mai devoluti.

Altroconsumo si augura che tutti i titolari di polizze vita vengano informati della futura devoluzione del capitale della polizza al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro 180 giorni dalla comunicazione come inizialmente previsto dalla normativa di riferimento (Dpr 116 del 2007). Per le polizze prescritte, per le quali è già avvenuta la devoluzione, deve essere data la possibilità al beneficiario di chiedere il denaro direttamente al Fondo dormienti. Ci sembra poi opportuno un ulteriore innalzamento dei termini di prescrizione, da portare a 5 anni.

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