ASSICURAZIONI. Principi contabili internazionali, le prospettive future. Convegno ANIA

L’ANIA si interroga sulle prospettive future del settore a partire dai principi contabili internazionali e dalla nuova normativa, che sarà a regime – secondo la tempistica prevista – a partire dal 2010. Informativa sui rischi assicurativi, principi contabili internazionali e nuova normativa sono stati al centro del convegno "Bilanci IAS/IFRS. Problematiche applicative e prospettive future nel settore assicurativo" che si è svolto oggi a Roma.

"In tutti i Paesi le compagnie di assicurazione sono in difficoltà e sotto tiro dell’opinione pubblica, c’è una legislazione in forte crescita, i regolatori non possono essere insensibili alle richieste della società civile – ha detto in apertura di convegno il direttore generale dell’ANIA Giampaolo Galli – La regolazione sta crescendo, la regola viene cambiata o viene cambiata l’autorità e questo ci crea difficoltà. Il tema riguarda gran parte dell’Europa. Il nostro ruolo come ANIA è di aiutare le imprese a capire le norme, ascoltarle e poi riferire i problemi alle autorità".

Secondo l’informativa IFRS 4, le compagnie devono fornire un’informativa in tema di importi, tempistica e grado di incertezza dei flussi finanziari; l’assicuratore deve presentare un’informativa che aiuti gli utilizzatori a comprendere l’importo, la tempistica e il grado d’incertezza dei futuri flussi finanziari derivanti dai contratti assicurativi. E nell’ambito dei rischi assicurativi molte compagnie hanno presentato una prima macro-distinzione collegata alla segment information presentata nel bilancio consolidato (classificazione distinta fra segmento danni e segmento vita). Tutte hanno presentato un’ampia informativa sui rischi finanziari.

Principi contabili internazionali e prospettive future in relazione all’International Financial Reporting Standard 4 e dell’evoluzione della normativa (in due fasi: una conclusa e l’altra che si chiuderà nel 2010) sono stati al centro del convegno. "Con l’emanazione dell’IFRS 4 e la chiusura della Fase I, si è aperta la Fase II del progetto IAS, che prosegue nel percorso di definizione, analisi ed emanazione dei Principi Contabili Internazionali relativi ai contratti assicurativi vita e danni – ha spiegato Pier Giorgio Bedogni del Gruppo Fondiaria-SAI e componente del Comitato Esecutivo dell’OIC, Organismo Italiano di Contabilità – Il lavoro del progetto IAS Fase II procede di pari passo con le attività di Solvency II il cui obiettivo è definire un insieme di misure finalizzate a migliorare la solvibilità delle imprese assicurative europee. Alla luce dei numerosi punti in comune, il settore assicurativo auspica che le due evoluzioni normative siano allineate nei tempi e negli approcci metodologici, onde evitare possibili disfunzioni e duplicazioni di costi. La normativa contabile si sta evolvendo, inoltre, verso una maggiore integrazione a livello europeo: un forte acceleratore sarà rappresentato dalla prossima introduzione dei principi IAS/IFRS nei bilanci assicurativi individuali". Nella tempistica di riferimento una fase si è chiusa con l’emanazione dell’IFRS 4 in vigore dal primo gennaio 2005. La seconda fase prevede un documento di discussione sul nuovo IFRS entro il 31/12/2006; entro la metà del 2009 l’emanazione dell’IFRS fase II definitivo e nel 2010 l’implementazione del modello di valutazione e misurazione delle passività assicurative basato sul fair value. La declinazione del fair value sui contratti assicurativi significa che "l’impresa di assicurazione sui contratti assicurativi consegue anticipatamente i premi e si impegna a fornire in futuro una prestazione aleatoria, connessa al verificarsi di rischi assicurativi ed eventualmente finanziari". Fra i problemi evidenziati c’è invece un quadro non uniforme della posizione economica delle compagnie assicurative europee: "Alla luce dell’IFSR 4 ogni Paese è tenuto ad applicare le proprie disposizioni contabili nazionali, fino a quando non sarà varato il principio contabile IAS, basato su logiche di fair value, relativo ai contratti assicurativi. Viene così accentuata la volatilità dei risultati e diminuita la comparabilità". Inoltre "la soglia per la classificazione dei contratti tra "assicurativi" e "finanziari" non è definita in modo univoco, ma lasciata all’interpretazione delle singole società. La prassi italiana colloca questa soglia fra il 5% e il 10%".

Comments are closed.