ASSICURAZIONI. Quixa individua 4 profili di guidatori: fatalisti, agguerriti, disarmati e sereni

Fatalisti, agguerriti, disarmati e sereni. La ricerca "Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani", promossa dalla compagnia online Quixa e condotta da MPS – Marketing Problem Solving individua quattro diversi profili di guidatore con differenti tipologie di comportamento messe in atto in caso di incidente stradale.

Così se i "fatalisti", in prevalenza giovani, continuano a prediligere le polizze base, convinti che difficilmente possa capitare loro un incidente, gli agguerriti, per lo più uomini adulti, mettono in atto tutte le misure preventive e reattive adatte a fronteggiare la situazione. Sono soliti sottoscrivere polizze con garanzie aggiuntive come la tutela legale, la responsabilità civile dei trasportati, la mini-kasco e il bonus protetto. Memorizzano la targa dell’altro veicolo, fotografano le auto incidentate e chiamano i vigili se coinvolti in un incidente; nelle settimane successive presidiano l’andamento della pratica, fino alla chiusura della stessa.

I "disarmati" sono, invece, in prevalenza donne, che vivono il sinistro con istintiva preoccupazione per la propria incolumità e quella delle persone coinvolte, senza però mettere in campo strategie specifiche per fronteggiarlo. Affidano con ansia la gestione della pratica all’assicurazione perché non sono in grado di monitorarne l’andamento.

Al contrario, i "sereni", sia uomini che donne adulti, affrontano un incidente stradale con relativa tranquillità sulla base di una buona conoscenza di pacchetti assicurativi, norme comportamentali e pratiche burocratiche da sbrigare. Sottoscrivono polizze, non necessariamente ricche di opzioni, ma frutto di un’attenta riflessione sulla base di effettive necessità. Denunciano il sinistro all’assicurazione e attendono gli sviluppi della pratica di cui conoscono l’iter perché, a differenza degli "agguerriti", non sono sospettosi.

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