Abi: ripensare commissione massimo scoperto

Commissione di massimo scoperto? "Si impone un suo ripensamento". E’ quanto ha affermato oggi il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Corrado Faissola, nella sua relazione in occasione della 48° Assemblea annuale Abi a Roma. Libertà di scelta dei consumatori, trasferibilità e rapporto banche- famiglie al centro dell’attenzione del presidente dell’Associazione.

"La Commissione di massimo scoperto, nata nella prima metà del secolo scorso, ha in parte perso – ha spiegato Faissola – la capacità di esprimere una chiara remunerazione per la messa a disposizione di risorse finanziare". La clausola, che si applica sulle linee di credito aperte dalle banche tenendo conto della massima esposizione sul conto corrente del cliente nel trimestre di riferimento, non ha mai incontrato particolari favori fra i consumatori ed è stata recentemente oggetto di critiche anche da parte di Bankitalia ed Antitrust.

Faissola ha sottolineato che, come di recente sollecitati dal Ministro dell’Economia e dal Governatore della Banca D’Italia, "occorre una soluzione che valorizzi la trasparenza e la competitività del mercato: è necessario creare le condizioni per soddisfare queste esigenze". Secondo il presidente dell’Abi rientra infatti nei compiti dell’Associazione "collaborare in primis" con la Banca D’Italia per realizzare gli opportuni interventi che rendano fluido il passaggio dall’attuale modello ad altre forme di corrispettivo per la disponibilità di fondi e di linee di credito".

"Spetta alle singole banche – ha concluso Faissola sul tema– definire i rapporti con la loro clientela: siamo certi che, nel rispetto delle regole sulla concorrenza, faranno propri gli inviti di una più completa trasparenza. Ci proponiamo di intrattenere, anche in questo caso, un proficuo dialogo con le rappresentanze delle imprese e dei consumatori".

Il presidente dell’Abi ha anche sottolineato come "la libertà di scelta dei consumatori costituisce la condizione essenziale per assicurare elevati livelli di competitività dei mercati". Faissola ha poi ricordato che nei giorni scorsi l’Abi ha sottoposto alle Associazioni dei consumatori, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Banca d’Italia "un Piano per il miglioramento delle relazioni con la clientela retail denominato ‘Impegni per la qualità’. La realizzazione di questo insieme di regole di semplicità, chiarezza e comparabilità è affidata al Consorzio Patti Chiari".

"Negli ultimi anni – ha continuato il presidente – il prezzo medio dei conti correnti ha fatto registrare una riduzione. Rispetto al 2004, il prezzo dei conti correnti presenti nel sito di Patti Chiari è diminuito di oltre il 30% in termini reali". Da luglio 2009 saranno operative procedure per la trasferibilità dei bonifici, di stipendi e pensioni, delle rate di mutuo, del pagamento delle carte e dei dossier titoli.

Secondo la relazione del presidente dell’Abi oggi il prezzo medio, esclusa l’imposta di bollo, è pari a 105 euro per un utilizzo allo sportello e 65 per un utilizzo online; ha fronte di questi valori medi, gli operatori più competitivi offrono prezzi pari rispettivamente a 80 e 50 euro. Per le famiglie con esigenze di base il primo quarto dei prodotti ha un prezzo medio di 40 euro per il canale sportello e di 17 per il canale on-line. "E’ stato uno sforzo economico – ha detto Faissola – che ha confermato l’efficienza delle nostre imprese".

Infine, Faissola ha ricordato "che si è estesa alla totalità delle famiglie l’opportunità di ricorrere ad una forma generalizzata di rinegoziazione, semplice e trasparente, che si aggiunge alla portabilità e alle rinegoziazioni concordate individualmente".

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