Acea-Consumatori: al via la conciliazione

Il gruppo Acea e le associazioni regionali dei consumatori che fanno parte del Cncu (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) hanno siglato oggi un Protocollo d’intesa sulla conciliazione paritetica. Si è giunti alla firma del Protocollo – si legge in un comunicato – dopo l’avvio di un tavolo permanente di confronto, durato circa un anno e mezzo, che ha convenuto di adottare la conciliazione pariterica quale strumento di risoluzione stragiudiziale delle controversie con i clienti. La procedura, valida per tutte le società del Gruppo, partirà da giugno con la formazione dei conciliatori delle associazioni dei consumatori, dopodichè seguirà un periodo di sperimentazione di un anno.

Sia il Presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, che l’Amministratore Delegato, Marco Staderini, auspicano che la conciliazione paritetica sia sempre accompagnata da un’attività congiunta di analisi e monitoraggio con il fine di predisporre iniziative tese al miglioramento della qualità del servizio e di prevenire l’insorgenza di future controversie.

"L’accordo siglato oggi tra Consumatori e Acea è un passo molto importante e positivo. Da un lato, infatti, Acea recupera il ritardo maturato rispetto alle altre grandi aziende del settore dell’energia (elettricità e gas), che già da tempo hanno avviato accordi di conciliazione con le associazioni. Dall’altro, introduce un’importante novità, perché per la prima volta in Italia questo strumento stragiudiziale delle controversie viene applicato anche al servizio idrico". Così Livia Zollo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino Lazio, commenta la firma dell’accordo di oggi auspicando che "la conciliazione paritetica possa diventare lo strumento efficace per risolvere casi di contenzioso che negli ultimi 12 mesi sono stati molto numerosi".

"I casi trattati dagli sportelli della nostra associazione – conclude Zollo – hanno riguardato, in particolare, bollette da capogiro e fatture di conguaglio anche di migliaia di euro dovute a mancate letture del contatore per oltre 2 anni. Altro problema diffuso, la sostituzione di contatori elettromeccanici con contatori elettronici senza che venissero avvertiti i clienti".

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