Affitti: per calmierare i prezzi, Firenze attiva programma “Ventimila alloggi”

Oltre 660 alloggi di cui quasi 370 in affitto a canone convenzionato, ovvero con una riduzione del 35-40% rispetto a quello di mercato. Sono le abitazioni che saranno costruite a Firenze nei prossimi mesi nell’ambito del programma sperimentale "Ventimila alloggi in affitto" finanziato dallo Stato con decreto 21/2001. La giunta comunale fiorentino nella seduta di martedì ha ratificato l’intesa preliminare per l’accordo di pianificazione firmata alla fine di aprile da Comune e Provincia di Firenze e approvato la connessa variante urbanistica. Adesso la parola passa al consiglio comunale che dovrà adottare la variante e, dopo il periodo fissato per presentare le osservazioni da parte dei cittadini, si potrà procedere all’approvazione definitiva. Calendario alla mano, il consiglio comunale fiorentino dovrebbe dare l’ultimo via libera entro luglio in modo che i privati possano terminare la progettazione e sia possibile iniziare i lavori entro la metà di novembre, termine previsto dalla legge per ottenere i finanziamenti.

"Con l’atto approvato martedì giunge a compimento un percorso iniziato nel 2002 – spiega l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi che oggi, insieme all’assessore alle politiche abitative Paolo Coggiola ha illustrato il provvedimento – e che era entrato nella fase operativa l’anno successivo con l’approvazione da parte della Regione Toscana della delibera di recepimento del programma sperimentale varato dal governo". L’assessore Biagi ricorda come l’anno scorso il consiglio comunale aveva approvato un atto di indirizzo in cui erano individuate le aree in cui realizzare gli alloggi di edilizia convenzionata finanziati in parte proprio con il programma "Ventimila alloggi in affitto". Sì perché questo programma prevede il finanziamento statale, attraverso la Regione, del 45% dei costi di realizzazione degli alloggi da affittare a canone convenzionato (se la locazione è permanente) e del 25% (se invece è a termine, per almeno dieci anni). Ai contributi regionali si aggiungono agevolazioni da parte del Comune di Firenze nei confronti della proprietà: ovvero il rimborso del 40% dell’Ici per la durata di 10 anni, l’abbattimento del 40% degli oneri di urbanizzazione, la dilazione del pagamento della restante somma dovuta per un periodo di cinque anni. Inoltre non saranno richiesti gli oneri concessori relativi al costo di costruzione. I privati sono stati individuati attraverso un avviso pubblico con priorità per le proposte che prevedevano il riuso e la riqualificazione di aree urbane tramite interventi di recupero del patrimonio urbanistico ed edilizio esistente. Almeno l’85% degli alloggi per i quali è stato richiesto il contributo deve essere concesso in locazione permanente e il restante 15% in locazione temporanea (per almeno dieci anni).

Il canone di affitto sarà determinato in base ai parametri stabiliti nell’accordo territoriale, stipulato ai sensi della legge 431/98. Insieme agli alloggi in affitto, alcuni privati realizzeranno anche abitazioni in vendita con cui finanzieranno la quota non coperta dai contributi statali. "Sono state individuate nove aree di intervento – aggiunge l’assessore Biagi – nel piano rispetto del principio del Piano Strutturale di non edificare in aree non urbanizzate. Queste aree infatti sono interne al sistema edilizio esistente e non prevedono nuove espansioni in aree agricole". L’assessore Coggiola insiste sul numero di alloggi in affitto che presto saranno realizzati in città. "Firenze è molto attiva su questo tema, anche per dare una risposta all’emergenza abitativa. Più della metà della programmazione regionale in materia di investimenti per gli alloggi in affitto interessa il territorio fiorentino".

"Si tratta di un contributo importante anche se non potrà da solo risolvere il problema abitativo nella nostra città – precisa l’assessore Coggiola -. A Firenze sono già programmati 900 sfratti esecutivi fino al primo semestre 2008, 2-3mila sono le esecuzioni da fissare e 4mila le famiglie in lista di attesa per un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Inoltre sono in aumento gli sfratti per morosità e quelli delle famiglie che non rientrano nella graduatoria Erp. Sono situazioni ed esigenze diverse per le quali è necessaria una pluralità di risposte sulle quali l’Amministrazione comunale è impegnata". L’assessore Coggiola ricorda gli alloggi di edilizia sovvenzionata in fase di realizzazione (370) e quelli in affitto concordato previsti dall’attuazione della delibera relativa della giunta regionale. Senza contare poi l’applicazione della norma, da poco approvata, che prevede l’obbligo per chi realizza nuove edificazioni o recuperi con demolizione e ricostruzione superiori a 2mila metri quadrati di destinare almeno il 20% della metratura ad alloggi per l’affitto convenzionato.

"L’obiettivo – continua l’assessore Coggiola – è immettere sul mercato nei prossimi anni 1.500-2mila alloggi in modo da calmierare i prezzi. Ovviamente il Comune di Firenze non può fare tutto da solo, è necessario anche l’intervento del governo. Per questo l’Anci, insieme ai sindacati degli inquilini, ha elaborato una piattaforma rivendicativa sul problema abitativo in cui, tra l’altro, chiediamo il rilancio del contributo in conto affitti. Martedì 25 maggio è prevista una manifestazione a Roma proprio per sollecitare l’intervento sul governo su questo tema così importante per i cittadini".

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