Alimentare. MDC: “Finalmente sanzioni severe per chi produce o distribuisce alimenti non sicuri”

"Una disciplina severa che ci auguriamo venga applicata con la massima rigidità e attenzione". Questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) a quanto riportato nel DECRETO LEGISLATIVO 5 aprile 2006, n. 190 avente ad oggetto "Disciplina sanzionatoria per le violazioni del regolamento (CE) n. 178/2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel settore della sicurezza alimentare".

Secondo quanto previsto nel decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale infatti "salvo che il fatto costituisca reato, gli operatori del settore alimentare e dei mangimi, i quali, essendo a conoscenza che un alimento o un mangime o un animale da loro importato, prodotto, trasformato, lavorato o distribuito, non più nella loro disponibilità, non è conforme ai requisiti di sicurezza, non attivano le procedure di ritiro degli stessi, sono soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 18.000 euro".

"Solo attraverso l’irrogazione di pene pecuniarie severe si può sperare di scoraggiare comportamenti lesivi dell’altrui sicurezza – dichiara Laura Ferraioli, responsabile Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – Che questo valga tanto di più quando ci si muove nell’ambito del settore alimentare che vede coinvolti davvero tutti i consumatori e la loro salute, è dimostrato dal fatto che la nostra rete di Sportelli ha visto crescere negli ultimi tempi sempre più le richieste di informazione su problemi inquietanti come gli OGM, i pesticidi, le carni e la frutta di cui non si sa nulla".

"Le famiglie italiane – conclude Ferraioli – vogliono essere rassicurate sulla genuinità dei prodotti, manifestano inquietudine e chiedono proprio un rafforzamento di controlli e prevenzione".

 

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