Alimenti da cloni, Efsa lancia consultazione pubblica

"È molto improbabile che ci siano differenze dal punto di vista della sicurezza alimentare fra prodotti alimentari derivanti da animali clonati e non": è quanto afferma l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nella bozza di parere al centro di una consultazione pubblica che l’Agenzia ha lanciato e che riguarda le implicazioni della clonazione animale sulla sicurezza alimentare, sulla salute e sicurezza animale e sull’ambiente. La consultazione pubblica, che si concluderà il 25 febbraio, fa seguito a una richiesta della Commissione europea.

"Con il progetto di parere formulato l’Efsa si allinea con preoccupazione a quanto deciso negli Stati Uniti da parte della Food and Drug Administration che ha aperto la strada alla commercializzazione di carne, latte e formaggi provenienti da animali clonati": questo l’allarme lanciato oggi da Coldiretti in relazione alla progetto di parere dell’Agenzia. "L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare – commenta infatti la Coldiretti – ha dato sostanzialmente il via libera scientifico alla vendita di latte e carne provenienti da maiali e mucche clonate e dalla loro progenie sostenendo che non ci sono differenze in termini di sicurezza per questi alimenti che presentano componenti nutrizionali nella normalità rispetto a quelli ottenuti dagli altri animali".

Secondo quanto riferisce Coldiretti, la tecnica di clonazione può dunque essere usata con successo in bovini e maiali con la percentuale di malattie destinata a diminuire con il progresso tecnologico. Il progetto di parere esclude al momento pecore e capre. "Secondo il progetto di parere dell’Efsa – riferisce la Coldiretti – i tassi più elevati di malattie e morti riscontrati negli animali clonati non devono preoccupare perché gli animali "non conformi" sono destinati ad essere scartati dalla catena alimentare mentre non preoccupa neanche la piccola dimensione dei campioni utilizzati negli studi di clonazione. Sul progetto di parere formulato l’Efsa – continua l’organizzazione – ha lanciato una consultazione pubblica che si concluderà il 25 febbraio per arrivare alla pubblicazione di un parere definitivo a maggio" e rispondere in questo modo alla Commissione europea, che lo scorso aprile "ha chiesto di valutare sotto il profilo scientifico la sicurezza alimentare e al Gruppo europeo sull’etica di aggiornare il loro parere sulla tecnica della clonazione che si prepara a uscire dai confini della semplice ricerca".

Con il progetto di parere formulato "l’Efsa si allinea con preoccupazione a quanto deciso negli Stati Uniti da parte della Food and Drug Administration (FDA)", continua Coldiretti, che "prevede la libera circolazione degli alimenti frutto delle clonazione come carne, latte e formaggi provenienti da animali clonati" senza la previsione di etichette di distinzione. Un rischio che l’associazione definisce "inaccettabile": "La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati è – afferma Coldiretti – un rischio inaccettabile che oltre ad un problema di scelta consapevole da parte dei consumatori pone evidenti perplessità di natura etica che occorre affrontare prima che sia troppo tardi. La clonazione riguarda già molti animali da allevamento e, tra l’altro, è stata annunciata recentemente la clonazione "stabile" di un maiale per quattro generazioni dal genetista giapponese Hiroshi Nagashima dell’Università Meiji di Tokyo, mentre sperimentazioni sono state effettuate anche in Italia con il toro Galileo, la cavalla Prometea e anche un muflone selvatico".

LINK: Autorità europea per la sicurezza alimentare

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