Antitrust, Catricalà: “Bene ddl di riforma delle autorità”

Giudizio positivo di Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sul ddl di riforma delle autorità. Il presidente dell’Antitrust ha infatti oggi esposto la propria relazione sul provvedimento di fronte la prima Commissione permanente del Senato della Repubblica sul disegno di legge n. 1366 recante disposizoni in materia di regolazione e vigilanza sui mercati e di funzionamento delle autorità indipendenti preposte ai medesimi.

Per Catricalà "il punto forte del disegno di legge consiste nella non dichiarata, ma comunque ben chiara, intenzione di completezza ed esaustività manifestata dal legislatore nel dettare una disciplina che riguarda i soggetti e solo quelli cui può attribuirsi il rango di Autorità. Sarebbe peraltro opportuno che questo intendimento non fosse smentito nel disegno di legge relativo al conflitto di interessi ove si sta procedendo in senso difforme".

Dubbi sono stati espressi sulla procedura delle nomine: "Non può non rilevarsi – si legge nella relazione – come la nuova procedura così individuata venga a creare un più forte legame delle Autorità rispetto all’esecutivo con il rischio, di fatto, di vedere attenuata l’indipendenza delle stesse. Per quanto, poi, in particolare riguarda l’Autorità che presiedo, questa scelta presenta ancor più seri profili di criticità, dato che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato è chiamata ad intervenire direttamente in settori strategici dell’economia nei quali operano tuttora imprese partecipate o controllate dal Governo. Occorre pertanto evitare che si possa ingenerare, in ragione del meccanismo di nomina proposto, una sorta di "conflitto di obbligazioni". Alla luce di questo, le modalità di nomina individuate in via derogatoria e transitoria per l’Autorità garante, nelle more del trasferimento delle competenze in materia di conflitto di interessi, potrebbero invece essere previste quali ordinarie per la nomina del Presidente e dei componenti".

Per quanto concerne la istituenda Autorità per i servizi e l’uso delle infrastrutture di trasporto, Catricalà auspica una più chiara definizione dei compiti ad essa demandati. "La disposizione – prosegue la relazione – prevede allo stato che l’Autorità valuti, anche d’ufficio, "se le condizioni richieste dai gestori delle infrastrutture o il rifiuto di accesso alle reti e alle infrastrutture di cui alla presente lettera siano giustificati in base a criteri oggettivi, trasparenti, non discriminatori"; in caso contrario "determina le condizioni da rispettare e, se del caso, irroga le sanzioni di cui al presente articolo". Nella misura in cui vengono attribuiti alla nuova Autorità compiti di controllo ex post sul comportamento dei gestori delle infrastrutture con riguardo alle condizioni richieste e ai rifiuti all’accesso eventualmente opposti, si profila il rischio di inopportune sovrapposizioni di competenze rispetto a quelle tradizionalmente esercitate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in applicazione delle disposizioni in materia di abuso di posizione dominante".

 

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