Antitrust: no alla variazione dei piani tariffari via sms

E’ necessario garantire immediatamente la portabilità del numero telefonico presso un altro operatore, con il riconoscimento del credito residuo in caso di modifica unilaterale delle condizione. Lo afferma l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dopo aver esaminato le numerose denunce ricevute dai clienti Wind, avvisati dall’operatore attraverso l’invio di un sintetico sms del passaggio, non richiesto, ad un altro piano tariffario, meno vantaggioso.

Per l’autorità il messaggio inviato da Wind non contiene neanche l’indicazione del giustificato motivo che legittimerebbe l’operatore telefonico a realizzare le modifiche del piano tariffario. Se la possibilità di variazione unilaterale fosse prevista dalle condizioni generali di contratto, potrebbero esistere gli estremi per una valutazione di vessatorietà delle stesse clausole contrattuali. In base al Codice del Consumo, le associazioni dei consumatori possono richiedere al giudice di proibire l’uso di clausole ritenute vessatorie.

Il Codice delle comunicazioni elettroniche attribuisce agli abbonati il diritto di recedere dal contratto, senza penali, al momento della notifica di proposte di modifica delle condizioni contrattuali: la comunicazione relativa alla variazione dei piani tariffari, inviata con sms e senza l’indicazione sulla possibilità di esercitare tale diritto, sembrerebbe dunque violare la regolamentazione in vigore e potrebbe, in base alla normativa, essere sanzionata.

Per l’Autorità rientra ovviamente nella disponibilità delle imprese offrire nuovi e più costosi piani tariffari ma occorre garantire agli utenti, che conseguentemente intendono cambiare operatore, la portabilità immediata del numero di telefono, assicurando il mantenimento del credito residuo.

Le segnalazioni dei consumatori verranno inviate all’Agcom, alla quale l’autorità chiede dunque che venga assicurato, in questi casi, uno speciale regime di immediata portabilità. Il presidente Antonio Catricalà ha fatto sapere che scriverà al ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, per informarlo delle questioni sollevate dai consumatori.

Soddisfatto il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che definisce l’appello dell’Antitrust "un forte richiamo non solo per le compagnie e per l’Agcom, ma anche per le associazioni dei consumatori, invitate ad agire giudizialmente". "L’associazione – sottolinea Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC – aveva già inviato segnalazione in proposito all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Agcom, che ha aperto istruttorie formali nei confronti di Wind, ma la cui reazione di fronte agli abusi si sta dimostrando ancora una volta lenta e farraginosa".

 

 

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