Arriva la conciliazione per gli investimenti

Entro l’estate dovrebbe partire l’attività della Camera di conciliazione e arbitrato istituita presso la Consob per tutelare i risparmiatori e gli investitori non professionali nelle controversie con le banche o altri intermediari finanziari. Questo organismo, costituito da 5 membri nominati dalla Consob, uno dei quali designato dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, trae origine dalla legge 262/2005, quella per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, nata in seguito ai casi di dissesti finanziari dei primi anni 2000. A differenza dell’Arbitro Bancario Finanziario che ha competenza sui contratti bancari in generale e fa esclusivamente arbitrato, la Camera di conciliazione e arbitrato della Consob si occuperà invece degli investimenti e, oltre all’arbitrato, ci sarà la possibilità di scegliere il servizio di conciliazione.

"Questa Camera si occuperà delle controversie che riguardano gli investimenti, con particolare attenzione alla completezza e trasparenza delle informazioni che gli intermediari forniscono al consumatore". E’ quanto ha spiegato ad Help Consumatori Mario Finzi, Presidente di Assoutenti e membro della Camera di conciliazione e arbitrato in rappresentanza dei consumatori.

L’attività di questo organismo partirà dunque a breve: il 24 maggio scade il termine per la presentazione delle domande dei conciliatori e degli arbitri e Finzi ha assicurato che i requisiti richiesti per questi professionisti sono molto stretti perché "si deve garantire la terzietà dei conciliatori e degli arbitri". Ad esempio gli avvocati devono essere iscritti all’albo da almeno 15 anni, e tutti devono aver già maturato un’esperienza nell’ambito della conciliazione.

"Appena avremo gli elenchi dei conciliatori e degli arbitri – ha affermato Finzi – saremo pronti ad assegnare a ciascuna richiesta di giustizia un conciliatore o un arbitro e la procedura sarà abbastanza breve: riteniamo che in un paio di mesi o anche meno ci sarà una risposta. Il consumatore dovrà pagare una quota contenuta, per i diritti di segreteria: 30 euro per la conciliazione e 100 euro per l’arbitrato. Per quest’ultimo le spese potrebbero essere maggiori se c’è bisogno di una perizia o di qualche altro intervento".

Chi si occuperà di informare i consumatori?

Quando la Camera partirà faremo una campagna di informazione e ci appoggeremo soprattutto alle Associazioni dei consumatori, che daranno assistenza ai risparmiatori, indicando loro, a seconda dei casi, se devono rivolgersi all’ABF o alla Camera della Consob.

 

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