Authority, gas: ad ottobre bollette più leggere

Sono passati 3 anni dal 1° luglio 2007, da quando cioè il settore elettrico italiano si è aperto alla concorrenza e, ad oggi, i clienti domestici passati al mercato libero sono 3,2 milioni, l’11% del totale. E per il settore del gas, a 7 anni dall’apertura, la percentuale dei clienti passati al mercato libero è del 7%. Ai consumatori che non si sono ancora rivolti al mercato libero viene comunque assicurato un servizio di tutela, alle condizioni fissate dall’Autorità, con prezzi aggiornati ogni 3 mesi.

Questo è il quadro attuale del servizio elettrico e del gas in Italia, illustrato oggi nella Relazione annuale dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. "L’Italia è ormai il Paese campione per lo smart metering elettrico – si legge nella Relazione – questo ha reso per altro possibile estendere anche alle famiglie un sistema prezzi biorari che amplia la possibilità di scelta dei consumatori, con un’opportunità per risparmi individuali e vantaggi collettivi".

Oltre ai contatori elettrici innovativi (elettronici e telegestibili) i consumatori italiani avranno presto contatori elettronici del gas. "Si tratta di una iniziativa, prima a livello mondiale, che consentirà di servire sempre meglio i consumatori, rendendo più sicure, trasparenti e tempestive le letture, eliminando acconti e conguagli". E, sempre nel settore del gas, la tutela dei consumatori è stata di recente rafforzata con un maggiore regime assicurativo in caso di danni da incidenti. La concorrenza nel mercato dell’energia ha generato, inoltre, un miglioramento dei servizi di vendita, soprattutto nelle risposte ai reclami, nelle doppie fatturazioni, nel cambio di fornitore e nel funzionamento dei call center.

E ora parliamo di prezzi. Dal 1° ottobre, cioè prima che inizi l’inverno, le bollette del gas saranno più leggere, così da trasferire ai consumatori i primi benefici che provengono dalle nuove dinamiche del mercato internazionale: rinegoziazioni di contratti a lungo termine e mercati spot.

Purtroppo sulle bollette dell’energia elettrica i consumatori continuano a pagare elevati oneri di sistema, che è ancora molto inefficiente e genera sui prezzi al dettaglio un differenziale di circa il 10% con i prezzi europei. Bisogna quindi intervenire, rivedendo la durata e il livello delle incentivazioni, con particolare attenzione al solare fotovoltaico, e correggendo i malfunzionamenti del mercato dei certificati verdi. "Senza interventi, c’è il forte rischio di un aumento delle bollette fino a oltre il 20%, da qui al 2020".

Il Presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis, ha elencato tutte le azioni messe in campo per rendere le scelte dei consumatori sempre più libere, informate, consapevoli e protette, nel momento in cui la liberalizzazione ha spinto un numero sempre maggiore di consumatori a chiedere informazioni e ad inviare segnalazioni all’Autorità e alle Associazioni dei consumatori.

Dallo Sportello per il consumatore, al Trova Offerte, dall’Atlante dei diritti del consumatore di energia al Pesa consumi, per non parlare degli strumenti di assistenza: ad oggi, sono stati già validati più di 1.400.000 bonus elettrici e più di 230.000 bonus gas. Alle famiglie in condizioni di difficoltà, considerando che i due bonus (elettrico e gas) sono cumulabili, viene così assicurata una riduzione annuale complessiva in bolletta tra 80 e 360 euro. "I bonus – ha ricordato Ortis – possono essere richiesti e rinnovati annualmente con semplice domanda al proprio Comune, dalle famiglie in disagio economico (ISEE, inferiore a € 7.500) o numerose (con oltre tre figli a carico, ISEE fino a € 20.000) o ammalati che utilizzino apparecchiature elettromedicali salvavita.

Infine, il proficuo rapporto con le Associazioni dei consumatori: nel 2009 è stato rinnovato il Protocollo di intesa con il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti) che prevede, inoltre, campagne di informazione, seminari di aggiornamento e corsi di formazione per conciliatori. Sono stati inoltre avviati i primi progetti (approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico su proposta dell’Autorità) finanziati, a favore delle Associazioni dei consumatori, con fondi derivanti dalle sanzioni dell’Autorità (per i primi progetti, biennio 2010-2011, è già previsto un impegno di oltre 2,6 milioni di euro).

Il dialogo con le Associazioni dei consumatori si sviluppa quindi sempre di più, con consultazioni e collaborazioni basate anche su un forum periodico, incontri trimestrali per presentare e commentare gli aggiornamenti di tariffe e prezzi, gruppi di lavoro e focus groups ad integrazione delle varie audizioni.

di Antonella Giordano

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