BANCHE. ABI-Cei: più di 1/3 degli sportelli ha aderito all’accordo

Oltre un terzo del totale degli sportelli bancari ha già aderito all’accordo Abi-Cei che prevede un programma nazionale di microcredito per le famiglie in difficoltà a seguito della crisi economica. Ad oggi, infatti, sono 10.672 le filiali pronte a realizzare le opportunità previste dall’intesa che partirà a settembre. Lo comunica l’Associazione Bancaria Italiana che sul proprio sito ospita l’elenco completo delle banche aderenti.

L’accordo è volto a favorire l’erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie numerose, o gravate da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un progetto per il reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attività imprenditoriale, attraverso la garanzia di un fondo istituito dalla Cei stessa che consentirà di erogare fino a 180 milioni di euro di finanziamenti (garantiti al 50%) che potranno anche aumentare nel corso del tempo.

I finanziamenti ammissibili alla garanzia hanno un importo non superiore a 6 mila euro e vengono erogati in tranche successive, secondo modalità concordate tra banca e cliente. Il finanziamento può essere esteso per ulteriori 12 mesi per un importo massimo di ulteriori 6.000 euro previa valutazione da parte della banca.

Le famiglie in possesso dei requisiti previsti dall’accordo dovranno recarsi presso l’Ufficio diocesano più vicino, compilare il questionario e il progetto di reinserimento lavorativo o di avvio di nuova attività imprenditoriale con l’assistenza degli operatori, allegare la documentazione richiesta e presentare presso una delle banche aderenti la domanda di finanziamento. L’elenco degli Uffici diocesani e delle Banche aderenti sarà consultabile sul sito www.abi.it a partire da settembre.

Comments are closed.