BANCHE. Abi, Consumatori e categorie: bene Draghi e Tremonti

Apprezzamento soprattutto per l’intervento del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e attenzione alle parole del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti sono il filo conduttore dei commenti che seguono, da parte di Consumatori e associazioni di categoria, all’annuale Assemblea dell’Abi.

"I consumatori chiedono più trasparenza sui servizi bancari e finanziari, più informazioni semplici per capire, valutare, comparare operazioni e costi, e più controlli sugli intermediari", commenta Paolo Landi, segretario generale dell’Adiconsum. L’associazione non risparmia la critica nei confronti della Relazione dell’Abi che "è all’insegna del motto "nulla di nuovo sotto il sole". "Di diverso avviso – sottolinea Adiconsum – è stata la relazione del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, il quale ha enunciato puntualmente i problemi della stretta del credito al settore privato, dei costi più cari per i prestiti al consumo ai consumatori, del riciclaggio fino all’esigenza di maggiori controlli con la cancellazione di oltre 30 società finanziarie e di oltre 11.000 agenti in attività finanziaria". L’associazione condivide i problemi sottolineati da Draghi "e l’esigenza di uno sforzo maggiore da parte delle banche sul tema della trasparenza dei servizi bancari e dell’informazione ai consumatori che per essere utile deve essere semplice e immediata per permettere di valutare la convenienza di un’operazione e la confrontabilità dei costi".

Per Federconsumatori, nel contesto di una relazione Abi "tutta difensiva e non all’altezza dei tempi che incombono", spicca l’analisi del Ministro Giulio Tremonti. "Dall’analisi teorica ai comportamenti concreti, però, ci dovrebbe essere piena coerenza – commenta l’associazione – A fronte di ciò, quindi, non si capisce come si possa essere complici nel rinvio di strumenti promotori della trasparenza del mercato come la Class Action e, addirittura, si vogliano realizzare scudi fiscali e condoni di vario genere. Inoltre, la richiesta fatta al settore bancario di una moratoria per i debiti d’impresa, testimonia, ancora una volta, una "preferenza" ad agire solo sull’offerta di mercato e non, come da noi più volte richiesto, sul versante della domanda, attraverso aiuti importati alle famiglie per aumentarne il potere di acquisto".

Dalla Confartigianato arriva l’apprezzamento per la proposta di Tremonti di una moratoria volontaria sulle scadenze dei crediti alle imprese e per sospendere o modificare l’applicazione dei criteri di Basilea 2. "Sono indicazioni – sottolinea il presidente Giorgio Guerrini – che testimoniano grande sensibilità alle difficoltà e alle aspettative delle imprese. Mi auguro che le banche colgano responsabilmente l’invito del Ministro Tremonti. Per le nostre imprese ciò si tradurrebbe in una salutare boccata d’ossigeno, proprio in una fase in cui è decisivo creare le condizioni per consentire agli imprenditori di cogliere i segnali della ripresa".

Il presidente di Confesercenti Marco Venturi si sofferma sull’intervento di Mario Draghi: "Senza giri di parole il Governatore della Banca d’Italia Draghi ha messo il dito sulla piaga: il credito alle imprese rallenta ancora – commenta Venturi – E’ fondamentale che questa cruda verità sia digerita dal mondo bancario e si trasformi da allarme in più forti assunzioni di responsabilità per non vanificare lo sforzo quotidiano di milioni di pmi che tentano di resistere alla recessione. Le banche devono fare di più, debbono cambiare passo. Il Ministro Tremonti ha proposto ad Abi ed associazioni di imprese un avviso comune. Benissimo, si proceda subito con impegni precisi per tutti a cominciare dagli istituti di credito".

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