BANCHE. Abi, Faissola: “Semplicità e trasparenza, obiettivi che stiamo realizzando”

In Italia "nessuna banca ha dovuto essere salvata", "la crisi non ha prosciugato i canali del credito all’economia" e nel rapporto fra banche e famiglie "semplicità, trasparenza, possibilità di confrontare e cambiare prodotti e intermediari sono obiettivi che stiamo realizzando". È quanto ha detto oggi il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Corrado Faissola nel corso dell’Assemblea annuale, alla quale hanno preso parte il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Dal ministro Tremonti è arrivato un richiamo alle regole in economia: "Le regole devono essere strumento che trasporta nel mondo dell’economia i valori, i principi, l’etica. Questo è quello che ci viene dall’Enciclica", ha detto, con un riferimento alla Caritas in Veritate del Papa. Da Tremonti è inoltre arrivata la considerazione che si può avviare un "avviso comune" e prevedere "uno sforzo ulteriore per una moratoria delle scadenze più pressanti del credito alle imprese". Il Governo, ha annunciato Tremonti, "si impegna a rivedere il regime fiscale delle deduzioni e delle perdite sui crediti".

Per Faissola, "la crisi non ha prosciugato i canali del credito all’economia. Alla fine di maggio 2009 i prestiti a famiglie e imprese superavano i 1.330 miliardi di euro; circa 40 miliardi più di un anno prima". Nella sua relazione il presidente Abi ha ricordato gli interventi presi per le famiglie: "Nelle domiciliazioni bancarie – ha detto – abbiamo trasferito oltre due milioni di clienti; nei mutui 40.000 operazioni nei soli primi 14 mesi. Siamo riusciti a rappresentare in un unico numero, l’ "Indicatore Sintetico di Costo", i prezzi dei conti correnti, consentendo così di comparare in pochi secondi 700 prodotti offerti in 27.000 sportelli". Faissola ha inoltre ricordato le modifiche fatte a PattiChiari e annunciato: "Stiamo approfondendo con il Ministero della Pubblica Istruzione la possibilità di inserire l’educazione finanziaria nei programmi scolastici".

"La crisi economica – ha proseguito – ha dure conseguenze per la generalità delle famiglie ma può essere devastante per quelle più disagiate; sotto l’impulso della Conferenza Episcopale Italiana abbiamo costruito un programma nazionale di microcredito, offerto a tassi pari alla metà di quelli ordinari e supportato da uno specifico fondo di garanzia".

Quale lo sguardo al futuro? "In Italia – ha detto Faissola – la recessione si è fatta sentire già nei dati medi del 2008; nell’anno in corso la caduta del prodotto sarà significativa. Per la ripresa resa cruciale l’andamento del commercio internazionale. Più che nel resto d’Europa è da noi necessario, rilanciare la domanda di consumi e investimenti; rafforzare le capacità competitive e la struttura dell’offerta. Essenziale è il contributo che potrà derivare dalla politica energetica". E ha concluso con una nota di ottimismo: "Questo nostro Paese può farcela: dispone di grandi risorse umane, intellettuali, materiali; della capacità, rara, di riuscire a dare il meglio di sé nelle fasi di difficoltà".

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